Rai, il virus non indebolisce Foa

Giovanna Predoni
23/04/2020

È finito con un nulla di fatto il tentativo di attaccare il presidente Rai da parte dei commissari governativi della Commissione di vigilanza. Mentre Salini ha affidato a Tg1 e RaiNews24 le modalità di replica per Salvini e Meloni dopo la conferenza stampa di Conte del 10 aprile.

Rai, il virus non indebolisce Foa

Un po’ surreale la riunione della Commissione di vigilanza Rai di martedì 21 aprile. Complice il virus, o meglio la sana e doverosa paura del contagio, i commissari erano tutti schermati da mascherina tanto che uno dei presenti ha commentato sardonico: «Sembriamo tanti Zorro che devono liberare la Rai dai cattivi». Ma nessuna liberazione, ovviamente, tranne quella del 25 aprile che anche la televisione pubblica si appresta a celebrare. Però un paio di novità di rilievo sono emerse. L’ ad Fabrizio Salini ha annunciato che la Rai metterà a punti un piano di investimenti per sostenere e far sentire la sua vicinanza a quei settori della cultura, dello spettacolo e del cinema così profondamente segnati dalla crisi.

Salini ha poi fornito chiarimenti su chi in Rai gestirà le conseguenze della lettera-reprimenda del presidente della Commissione di vigilanza Alberto Barachini, ex dipendente Mediaset ora esponente di Forza Italia. In quella lettera, come è noto, si chiedeva di concedere diritto di replica alle opposizioni dopo uno dei tanti interventi televisivi del presidente del Consiglio Giuseppe Conte che le accusava di diffondere false notizie sul Mes. Salini, dopo aver ricevuto la lettera ed essersi consultato con il presidente Marcello Foa, avrebbe girato la missiva ai direttori del Tg1 e di RaiNews24 che, a suo dire, avrebbero autonomamente deciso il minutaggio (12 minuti circa) e le modalità di replica ai due leader tirati in ballo dal premier, Matteo Salvini e Giorgia Meloni, nella conferenza stampa televisiva del 10 aprile.

È finito invece con un nulla di fatto il tentativo di attaccare Foa da parte dei commissari governativi della Commissione. Al contrario, il presidente della Rai è uscito in gloria, gigante e garante del pluralismo del servizio pubblico radiotelevisivo. Da segnare, a fine riunione, l’imbarazzo dei commissari del Pd quando il capo delegazione della Lega in Vigilanza, Paolo Tiramani, a fine riunione ha elogiato il direttore di RaiNews24 Antonio Di Bella per il lavoro svolto a copertura dell’emergenza coronavirus.