Quali sono i club del calcio italiano in mani estere

L'italo-americano Commisso vicino all'acquisto della Fiorentina sarebbe l'ultimo di una lunga serie. Dalla Roma a Inter e Milan fino a Bologna e Venezia, le società cedute. 

25 Maggio 2019 12.23
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La serie A parla sempre più straniero. Se andrà in porto il passaggio della Fiorentina dalla famiglia Della Valle al miliardario americano di origini calabresi, Rocco Commisso, anticipato dal New York Times, si amplierà il numero di club del calcio italiano in mano a proprietà estere.

LA ROMA IN MANO A JAMES PALLOTTA

È stata la Roma, nel 2011, ad aprire la strada all'ingresso di capitali extranazionali, in particolare dal Nord America. Thomas Di Benedetto è stato il primo presidente made in Usa. Nel 2015 ha ceduto il suo pacchetto azionario a James Pallotta.

L'INTER AI CINESI DI SUNING

Nel 2013 l'Inter è stata acquistata dal magnate indonesiano Erick Thohir. Il club nerazzurro dal 28 giugno 2016 è passato in mani cinesi, con la proprietà della società privata Suning.

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BOLOGNA ITALO-CANADESE

A proposito di club storici non più italiani, dal 2014 il Bologna parla con accento straniero, quando è stato rilevato da Joe Tacopina, 46 anni, avvocato italo-americano, già ex vicepresidente della Roma statunitense. Nella sua cordata anche il magnate canadese dei latticini Joey Saputo (di padre siciliano). Nel 2015, dopo la promozione in A, Tacopina ha lasciato. Il patron è così diventato Saputo, già azionista di maggioranza.

VENEZIA NELLE MANI DI TACOPINA

​Lasciata Bologna, ma non il calcio italiano, Tacopina si è rilanciato come presidente del Venezia dove, nel 2015, è ripartito dalla serie D, dopo il naufragio del progetto russo di Yuri Korablin. Ora il club lagunare è in B, sempre con Tacopina presidente.

IL MILAN A ELLIOTT

Nel 2017 è stata la volta del Milan, ceduto da Silvio Berlusconi all'imprenditore cinese Li Yonghong, magnate nei settori del packaging e delle miniere. Nel luglio 2018 il fondo d'investimento statunitense Elliott è subentrato nella proprietà rossonera dopo il mancato rimborso dei 32 milioni di euro anticipati da Elliott per un aumento di capitale.

IL PARMA E LA PARENTESI STRANIERA

Nell'orbita cinese, nel 2017, era entrato anche il Parma, allora in serie B. Presidenza a Jiang Lizhang, magnate della Desport, società leader nel campo dello sport business. A ottobre 2018 è subentrata la cordata 'Nuovo Inizio Spa' formata da imprenditori parmigiani e il club è tornato tricolore.

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D'altra parte, negli altri tornei europei più importanti il massiccio apporto di capitali esteri è la norma. A cominciare dalla Premier League, dove su 20 club solo sei sono in mani inglesi, con una netta prevalenza di Stati Uniti, Russia e Cina. In Francia dal 2011 è di proprietà qatariota il Psg, mentre il Marsiglia dal 2016 è statunitense. In Spagna, oltre al Granada della famiglia Pozzo, il Malaga appartiene a un investitore del Qatar, mentre il Valencia è di un magnate di Singapore.

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