Compagno arresta compagno, caos a Napoli

Redazione
24/08/2012

A Napoli è lotta intestina tra diverse anime della Federazione della sinistra. Succede che un compagno (regolarmente iscritto ai Comunisti...

Compagno arresta compagno, caos a Napoli

A Napoli è lotta intestina tra diverse anime della Federazione della sinistra.
Succede che un compagno (regolarmente iscritto ai Comunisti italiani) arresti un altro compagno (di Rifondazione comunista) e la polemica vada avanti da giorni rinfocolandosi sulle pagine del Manifesto, con prese di posizione contrapposte tra capogruppo e consiglieri della Fds, che sostiene la maggioranza del sindaco De Magistris.
FESTA RUMOROSA. L’ arrestato è il responsabile cultura della Fds di Napoli, Vincenzo Morvillo, reo di aver festeggiato rumorosamente nella notte di ferragosto il 44esimo compleanno in un locale del centro storico. Musica ad alto volume e grida hanno spinto alcuni residenti a chiedere l’ intervento della Polizia municipale.
Tra gli agenti, un esponente del Pdci, Luigi Perna, 35 anni, ex segretario provinciale del partito. Morvillo, stando al rapporto della polizia municipale, esibisce una tessera di giornalista pubblicista e cerca di impedire ai vigili la perquisizione del locale. Finisce con il trasferimento in auto in questura, in stato di arresto, e il processo per direttissima (6 mesi con condizionale e non menzione della pena dopo patteggiamento).
POLEMICA A MEZZO STAMPA. La polemica esplode. Il capogruppo della Fds al Comune di Napoli Sandro Fucito (estrazione Prc) chiede al sindaco di «fare piena luce sull’ accaduto degno di una città da Stato di polizia», parla di «vigili sceriffi» e di «trattamento barbaro» di Morvillo.
Perna gli risponde sul Manifesto citando Pasolini che, dopo gli scontri a Villa Giulia, si schierò con i poliziotti «figli di contadini e operai e contro gli studenti figli di borghesi».
«Confrontandomi con te e i tuoi amici», aggiunge il vigile ed ex segretario del Pdci, «da comunista sono stato felice di essere dalla parte dei gendarmi».
Ed il consigliere comunale della Fds Antonio Fellico (estrazione Pdci) il 24 agosto getta altra benzina sul fuoco attaccando il capogruppo Fucito per le «dichiarazioni decisamente unilaterali» e richiamando la tradizione del Pci. «Voglio ricordarvi un concetto di togliattiana memoria. La diversità comunista si esprime anche nel comportamento».
La replica del capogruppo Fucito arriva nel giro di poco. «Vorrei ricordare a Fellico, sulla base del materialismo storico, che non sono le persone ma le organizzazioni a costruire leggi e orientamenti. Se Fellico ritiene normale che Morvillo che sia condannato a 6 mesi mentre killer, spacciatori e abusivi dell’ edilizia restano impuniti, vuol dire che io sono molto più innervato di lui nella realtà».