Come comunicare la complessità delle istituzioni

Ascoltare il proprio pubblico. Informare con chiarezza e trasparenza. E creare un ponte di connessione e scambio con il mondo esterno. Ecco perché la nuova strategia messa in atto dalla Corte dei Conti è un esempio.

17 Luglio 2019 17.56
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«Occorre fornire in modo costante e trasparente una buona informazione sulle attività svolte, per far conoscere la [propria] funzione al servizio della comunità. A tal fine, sono di basilare rilevanza tutte le iniziative volte a migliorare la comunicazione istituzionale finalizzata a informare in modo efficace la collettività sulle attività svolte. In tale ambito sarà messo in linea il nuovo portale istituzionale, riprogettato nella veste grafica per migliorare l’esperienza utente, e grazie alle nuove piattaforme social [sarà possibile] costruire un dialogo partecipativo con i cittadini».

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LE LINEE DELLA CORTE DEI CONTI

Si tratta di indicazioni e frasi che sembrano estratte dal Piano di comunicazione integrata di una grande azienda o organizzazione nazionale. In esse, vengono delineati chiaramente gli obiettivi strategici (valorizzazione del posizionamento e diffusione di un flusso informativo costante e corretto), i target della comunicazione (stakeholder e cittadini) e le attività da implementare (soprattutto sul piano dei nuovi media).

Il presidente della Corte dei Conti, Angelo Buscema.

La citazione, invece, proviene dalle Linee generali per l’indirizzo dell’azione amministrativa 2019 della Corte dei Conti e porta la firma del neoeletto presidente Angelo Buscema che ha mostrato fin dal suo insediamento una grande attenzione per i temi della comunicazione e che ha promosso, assieme al consigliere Paolo Peluffo (che ricordiamo è stato il portavoce di Carlo Azeglio Ciampi nelle sue esperienze di governo e di Presidente della Repubblica), un ciclo di conferenze/formazione per i giudici della Corte proprio sulle sfide di una buona comunicazione.

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PER UNA NUOVA COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE

Il documento della Corte dei Conti mostra in maniera chiara ed esplicita una nuova sensibilità – e anche una visione innovativa – sul tema della comunicazione istituzionale, e sul ruolo chiave che questa svolge per la vita stessa di un organo pubblico. Oggi sempre più, infatti, le attività delle istituzioni si rivolgono a un pubblico attento e informato, che non è più soltanto destinatario delle azioni, ma vuole essere coinvolto e aggiornato costantemente sui processi.

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La sfida è promuovere una corretta comunicazione dell’azione istituzionale, che sappia raccontarne la complessità, per soddisfare il bisogno sociale di conoscenza e coinvolgimento

L’IMPATTO DELLA DISINTERMEDIAZIONE

La disintermediazione del processo informativo e comunicativo, con la possibilità diffusa di accesso ai contenuti attraverso la Rete e le conseguenti attese del pubblico, impatta in maniera dirompente anche su quelle organizzazioni pubbliche che – per peculiarità del proprio ruolo e natura dei propri atti – sarebbero meno abituate (o propense) a comunicare. Di fatto, in un contesto esterno che richiede un’attenzione e un controllo sempre maggiori risulta fondamentale rendere consapevole l’opinione pubblica sul ruolo e sulle azioni dell’istituzione. La sfida diventa quindi quella di promuovere una corretta comunicazione dell’azione istituzionale, che sappia raccontarne la complessità, per soddisfare il bisogno sociale di conoscenza e coinvolgimento. La svolta culturale della comunicazione può essere compiuta soltanto mettendo al centro l’utilizzo di una comunicazione corretta, trasparente e tempestiva. Un ruolo cardine in questo processo lo svolge l’uso di un linguaggio che sappia semplificare senza banalizzare, per dialogare in maniera coerente con l’opinione pubblica rendendo i contenuti fruibili e accessibili.

La home page del sito della Corte dei Conti.

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FIDUCIA E CREDIBILITÀ

Il caso della Corte dei Conti è dunque emblematico. Si tratta infatti di una istituzione con specificità rilevanti, in particolare nelle funzioni di controllo e giurisdizionali sugli atti del governo e della Pubblica amministrazione, oltre che sui bilanci dello Stato e sulle amministrazioni locali e le società controllate. D’altra parte, comunicare in maniera efficace le proprie attività rappresenta un’occasione di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sui temi della gestione amministrativa, giudiziaria e finanziaria del Paese, promuovendo la fiducia nel buon funzionamento delle istituzioni e rafforzandone la credibilità.

Una nuova strategia parte dalla consapevolezza che comunicare significa prima di tutto ascoltare e comprendere le aspettative del proprio pubblico, creare un ponte di connessione e scambio con il mondo esterno

La Corte, nella visione espressa dalle Linee del suo presidente, mostra di aver compreso le sfide e le necessità del nuovo scenario, adeguando gli strumenti e i canali alle attese e alle necessità del pubblico di riferimento: una nuova rivista (diremmo di branded content, se si trattasse del piano di un’azienda), un profondo restyling del sito web e il rilancio della comunicazione attraverso i social media, in particolare Twitter (@CorteContiPress).

COMUNICARE È SOPRATTUTTO ASCOLTARE

Una nuova strategia, dunque, che parte dalla consapevolezza che comunicare significa prima di tutto ascoltare e comprendere le aspettative del proprio pubblico, creare un ponte di connessione e scambio con il mondo esterno, in un processo bilaterale che permetta alla Corte – e più in generale agli organi pubblici – di orientarsi nel proprio mandato e ricostruire la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.

*Professore di Strategie di Comunicazione, Luiss, Roma

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