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Può ripartire il concorso per l'assunzione di 2.050 dirigenti scolastici

Può ripartire il concorso per l’assunzione di 2.050 dirigenti scolastici

Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso del Miur dopo lo stop del Tar del Lazio. Le prossime tappe.

12 Luglio 2019 10.43

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Può andare avanti il concorso per l’assunzione di 2.050 dirigenti scolastici che era stato annullato dal Tar del Lazio. Il via libera è arrivato nella mattina del 12 luglio dal Consiglio di Stato che ha accolto il ricorso del Miur. «Bene la sospensiva del Consiglio di Stato», ha commentato il ministro dell’istruzione Marco Bussetti. «Procederemo ora senza indugio con la pubblicazione della graduatoria e le assunzioni. So quanto hanno studiato i vincitori. Ci sono passato: ho fatto anche io questo concorso anni fa. La scuola italiana non può aspettare, ha bisogno di nuovi dirigenti scolastici per guidare i nostri istituti e superare il fenomeno dannoso delle reggenze. Glieli daremo».

IL RICORSO DI ALCUNI CANDIDATI E LA SENTENZA DEL TAR

È stata la VI Sezione ad accogliere, con due ordinanze gemelle, l’appello cautelare del ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, e a sospendere, in attesa del merito, la sentenza con la quale il Tar del Lazio aveva annullato il concorso. La sentenza del Tar del Lazio del 2 luglio scorso aveva in particolare accolto il ricorso di alcuni candidati per incompatibilità di tre componenti delle sottocommissioni incaricate della valutazione delle prove scritte.

ADESSO LA PROVA ORALE, POI LE ASSUNZIONI

Nelle ordinanze della VI Sezione si legge: «A prescindere dal merito delle questioni devolute in appello e da ogni valutazione sull’effettiva portata invalidante dei vizi dedotti (segnatamente dei vizi riscontrati dal primo giudice) deve ritenersi preminente l’interesse pubblico alla tempestiva conclusione della procedura concorsuale, anche tenuto conto della tempistica prevista per la procedura di immissione in ruolo dei candidati vincitori e per l’affidamento degli incarichi di dirigenza scolastica con decorrenza dal primo settembre 2019». Le ordinanze consentono così al Miur di proseguire con la prova orale e completare l’iter di assunzione. L’udienza pubblica per la decisione definitiva è già fissata al 17 ottobre 2019.

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