Concorso dirigenti Sna 2024: requisiti e come fare domanda

Previste sei prove d'esame: una preselettiva, tre scritti e un'orale volti ad analizzare le competenze specifiche dei candidati. I posti a disposizione sono 97, con le domande che potranno essere presentate solo dai laureati entro e non oltre l'8 febbraio sul portale inPa.

Concorso dirigenti Sna 2024: requisiti e come fare domanda

È stato indetto il nuovo Concorso per dirigenti pubblici della Scuola nazionale dell’amministrazione, Sna, 2024. Sul portale inPa, infatti, è stato pubblicato il bando della decima edizione del concorso che, quest’anno, mira al reclutamento di 116 allievi, 97 dei quali potranno diventare dirigenti di seconda fascia nei ruoli amministrativi delle amministrazioni pubbliche da destinare alla presidenza del Consiglio dei ministri, ai ministeri, alle Agenzie e ad altri enti pubblici come Inail ed Enac. Si tratta di un concorso rivolto ai laureati, i quali potranno presentare domanda entro l’8 febbraio 2024 nel rispetto di dati requisiti.

I requisiti per il Concorso dirigenti Sna 2024

Tra questi i più importanti sono quelli relativi alla formazione conseguita, con il concorso che è rivolto soltanto a coloro che hanno conseguito una laurea magistrale e un dottorato di ricerca o un diploma di specializzazione o un master universitario di II livello. Entrando più nello specifico, nel bando si legge che viene chiesto ai candidati di essere in possesso di uno dei seguenti titoli:

  • «laurea specialistica o magistrale oppure diploma di laurea conseguito secondo gli ordinamenti didattici previgenti al decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509, nonché dottorato di ricerca, o master di secondo livello, o diploma di specializzazione conseguito presso le scuole di 5 specializzazione individuate con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 27 aprile 2018, n. 80;

ovvero, per i soli dipendenti di ruolo delle pubbliche amministrazioni:

  • laurea specialistica o magistrale oppure diploma di laurea conseguito secondo gli ordinamenti didattici previgenti al decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509, unitamente a un periodo di almeno cinque anni di effettivo servizio prestato in posizioni funzionali per l’accesso alle quali è richiesto il possesso della laurea».

E ancora, tra i requisiti dei candidati troviamo:

  • la cittadinanza italiana;
  • l’idoneità fisica alla frequenza del corso-concorso e allo svolgimento delle funzioni proprie del dirigente;
  • il godimento dei diritti civili e politici.
Concorso pubblico
Concorso pubblico (Imagoeconomica).

La domanda per il Concorso dirigenti Sna 2024

La partecipazione al Concorso dirigenti Sna 2024 prevede che gli interessati presentino regolare domanda entro l’8 febbraio 2024. Questa può essere redatta e consegnata soltanto telematicamente sul portale inPa. Ai candidati è chiesto di registrarsi al sito e di essere in possesso di una PEC.

Le prove del Concorso dirigenti Sna 2024

Il Concorso dirigenti Sna 2024 prevede diverse prove d’esame che partono da preselettiva e passano attraverso tre scritti e un orale. In questi esami viene chiesto al/alla candidato/a di rispondere a quesiti di alcune materie oggetto di verifica, ovvero:

  • diritto costituzionale;
  • diritto dell’Unione europea;
  • economia politica;
  • diritto amministrativo;
  • politica economica;
  • economia delle amministrazioni pubbliche;
  • management pubblico e innovazione digitale;
  • analisi delle politiche pubbliche;
  • lingua inglese.

La prova preselettiva

Così come è avvenuto anche nell’ultimo concorso Sna, la prova preselettiva si sostanzia in 60 quesiti volti a comprendere il grado di preparazione del candidato. Più nello specifico, nel test ci sono

  • 12 quesiti situazionali;
  • 12 quesiti di ragionamento verbale e logico astratto;
  • 3 quesiti in diritto costituzionale;
  • 5 quesiti in diritto amministrativo;
  • 3 quesiti in diritto dell’Unione europea;
  • 3 quesiti in politica economica;
  • 2 quesiti in economia delle amministrazioni pubbliche;
  • 3 quesiti in economia politica;
  • 6 quesiti in management pubblico e innovazione digitale;
  • 5 quesiti in analisi delle politiche pubbliche;
  • 6 quesiti di lingua inglese – livello B2 QCER.

Per superare la fase preselettiva è necessario conseguire un posizionamento in graduatoria entro il 464esimo posto.

Aula del concorso
Aula del concorso (Imagoeconomica).

Le tre prove scritte

Chi supera la preselettiva, deve confrontarsi con tre prove scritte. La prima prevede che il candidato risolva quattro quesiti in cinque ore. Le singole prove sono su materie giuridiche (diritto costituzionale, diritto amministrativo, diritto dell’Unione europea), materie economiche (economia politica, politica economica, economia delle amministrazioni pubbliche), materie del management pubblico e innovazione digitale e materie dell’analisi delle politiche pubbliche. La seconda prova scritta, invece, ha durata di due ore ed è volta a verificare la capacità del candidato a confrontarsi con scenari lavorativi realistici. La terza prova, infine, prevede la scrittura di relazione in inglese su un tema inerente la pubblica amministrazione. La durata prevista, in questo caso, è di due ore e mezza.

La prova orale

Chi risulta idoneo in seguito allo svolgimento delle tre prove scritte (punteggio minimo 70/100 in ogni singolo test), ha diritto di accedere alla prova orale che è volta ad analizzare:

  • il possesso delle competenze previste dalle Linee guida per l’accesso alla dirigenza pubblica;
  • il possesso delle conoscenze nelle materie delle prove d’esame;
  • la conoscenza della lingua inglese, verificata attraverso la lettura e la traduzione di un testo e mediante una conversazione, in modo da accertare il livello (B2 QCER) delle competenze linguistiche.

Anche in questo caso per superare la prova è necessario raggiungere un risultato minimo di 70/100.

I posti disponibili

I posti per dirigenti di seconda fascia nei ruoli amministrativi delle amministrazioni pubbliche sono 97, che verranno così distribuiti nei vari ministeri e negli enti pubblici:

  • sei posti alla Presidenza del Consiglio dei ministri;
  • due posti al ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste;
  • 11 posti al ministero dell’Economia e delle finanze;
  • sette posti al ministero delle Imprese e del made in Italy;
  • tre posti al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti;
  • 11 posti al ministero dell’Interno;
  • sei posti al ministero dell’Istruzione e del merito;
  • due posti al ministero dell’Università e della ricerca;
  • un posto al ministero del Lavoro e delle politiche sociali;
  • sette posti al ministero della Cultura;
  • due posti al ministero della Difesa;
  • un posto al ministero della Giustizia – Archivi notarili;
  • due posti al ministero della Giustizia – Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria;
  • un posto al ministero della Giustizia – Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità;
  • un posto al ministero della Salute;
  • otto posti al ministero del Turismo;
  • 11 posti all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli;
  • tre posti all’Agenzia delle Entrate;
  • tre posti all’Agenzia Industria e Difesa – ministero della Difesa;
  • due posti all’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea);
  • dur posti all’Agenzia per l’Italia digitale;
  • un posto all’Enac, Ente nazionale per l’aviazione civile;
  • quattro posti all’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail).