Concorso scuola, Profumo: «Bel segnale»

Redazione
24/08/2012

Il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, commentando in un’intervista a Radio24 i provvedimenti varati in materia scolastica, il 24 agosto, al...

Concorso scuola, Profumo: «Bel segnale»

Il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, commentando in un’intervista a Radio24 i provvedimenti varati in materia scolastica, il 24 agosto, al Consiglio dei ministri, ha affermato: «In questo momento di difficoltà il fatto di procedere a un numero così elevato di assunzioni è un buon segnale per la scuola e per il Paese».
«UN CONCORSO OGNI TRE ANNI». Profumo, spiegando che la assunzioni varate sono in relazione al turn over 2011-2012, ha quindi sottolineato che ci sarà un ulteriore step.
«È previsto un concorso che sarà bandito a settembre e dunque ci sarà una fase due. È il primo concorso dal ’99 e per alcuni classi di concorso addirittura» ha osservato Profumo «il primo dal ’90».
«Un altro concorso ci sarà l’anno prossimo in primavera e poi con regolarità ogni tre anni. In questo modo» ha concluso «rinormalizziamo il sistema di ingresso nella scuola».
Occorre «sostenere questa generazione e pensare a quelle che verranno. Dobbiamo lavorare per ridare forza a breve termine con le assunzioni, ma anche a lungo termine. E lo faremo con la cultura del merito».
«FARE SCELTE IMPORTANTI PER NUOVE GENERAZIONI». E in una intervista sul Messaggero, il ministro dell’Istruzione ha espresso soddisfazione per i provvedimenti soprattutto per il fatto che vanno incontro ai giovani: «Volevamo dare un segnale forte. È il momento di prendere decisioni e fare scelte importanti per le nuove generazioni, evitando, come ha detto Monti, di rammaricarci per una generazione perduta».
Sul concorso, ha ribadito Profumo che «il bando verrà pubblicato il 24 settembre, quasi 12mila posti» ed è attesa «una prova preselettiva» entro la fine di ottobre, con «test uguali per tutte le classi di concorso», cui seguiranno «a gennaio la prova scritta e poi quella orale».
«PORTARE IN CLASSE GIOVANI DOCENTI». L’obiettivo, ha rimarcato il ministro, è anche quello di «portare in classe docenti più giovani, vicini ai nuovi insegnamenti, alle tecnologie avanzate».
«Il nuovo sistema di valutazione» ha proseguito Profumo «prevede una autovalutazione degli istituti».
Il sistema «si basa su tre strumenti: l’Invalsi, l’Indire e il corpo ispettivo», ma ha assicurato, «non parliamo di sanzioni o premi: l’intenzione è quella di rendere pubblico il rendimento della scuola».
In tema dei tagli alla spesa, «per la scuola si tratta essenzialmente di riorganizzare le risorse» ha sottolineato Profumo, secondo cui «gli effetti della spending review sono tollerabili per la ricerca».
«Gli enti di ricerca» ha aggiunto il ministro «dovranno riconsiderare i modelli di gestione. Che vuol dire mettere i nostri istituti e centri in grado di ottenere più finanziamenti europei».