Condannati due cardiologi a Roma

Redazione
15/10/2010

di Adelaide Pierucci Condannati a Roma, per omicidio colposo, due cardiologi dell’ospedale San Camillo. I medici, Marcello Di Segni e...

Condannati due cardiologi a Roma

di Adelaide Pierucci

Condannati a Roma, per omicidio colposo, due cardiologi dell’ospedale San Camillo. I medici, Marcello Di Segni e Giacomo Di Bona, sono stati ritenuti responsabili della morte di un paziente, entrato in ospedale per un pacemaker e morto con un polmone bucato.
La vittima, Vincenzo di Matteo, 80 anni, padre di un’anestesista dello stesso centro ospedaliero, è deceduto durante un intervento in day hospital in cui gli era stato provocato un pneumotorace. «Il problema non fu capito e la lastra chiesta d’urgenza dal cardiochirurgo fu letta ore dopo», ha ricostruito il pm durante il processo durato complessivamente sette anni.
L’accusa aveva chiesto la condanna a otto mesi per sei camici bianchi, cinque cardiologi e l’anestesista rianimatore. Il 28 settembre, il giudice Laura D’Alessandro della V sezione penale del tribunale di Roma ha condannato a un anno di reclusione per omicidio colposo i due cardiologi.
I loro legali hanno già preannunciato appello. «Con quella serie di errori sarebbe morto pure diciottenne», si dispera ancora il figlio della vittima, che il 14 ottobre ha parlato con Lettera43. «Il paradossoè che prima ci fu prima la puntura accidentale del polmone, poi l’errore di diagnosi. Non fu compresa neanche la lastra».