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Condé Nast, in programma 70 esuberi

16 Marzo 2015 17.13
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Una copertina del settimanale Vanity Fair

Giornalisti sul piede di guerra a Condé Nast. A pochi mesi dei due anni di solidarietà contrattuale iniziati nel settembre 2013, l’azienda editrice di testate come Vanity Fair, Vogue, Glamour, GQ e Wired, è pronta a dare una netta sforbiciata al suo personale giornalistico.
Una settantina gli esuberi previsti dal gruppo americano, un dato che ha fatto innalzare lo stato d’allerta dei redattori, portando l’assemblea dei giornalisti a rilasciare un duro comunicato.
CIFRA RADDOPPIATA. «Condé Nast, nello specifico, ha informato le componenti sindacali di ritenere che il numero degli esuberi virtuali stabilito nel luglio del 2013 in 35 sia raddoppiato. L’assemblea ritiene inaccettabile che a due anni dall’accordo di solidarietà difensiva, in presenza di un fatturato rimasto sostanzialmente inalterato dal 2013 al 2014, di un utile aumentato di oltre il 50 per cento e di un organico giornalistico sceso di sei unità, l’Azienda ritenga di poter considerare superfluo oltre il 40 per cento dei giornalisti dipendenti e dichiari di prendere in considerazione qualsiasi strada (compresi i licenziamenti individuali e collettivi) per ridurre in modo drastico l’organico».
(LEGGI L’APPROFONDIMENTO SU LETTERA43.IT)

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