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Condé Nast punta sulla tecnologia

30 Gennaio 2014 15.00
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Alla ricerca di nuovi tragitti, alternativi, innovativi, non semplici scappatoie utili a limitare le perdite. Lo ripete spesso il numero uno di Condé Nast, Giampaolo Grandi, lo fa almeno da un paio d’anni. La sua   sintesi: non c’è ottimismo, intorno vedo parecchia stasi, occorre stupire. Ma, soprattutto: la carta rimane  importante, insostituibile per diffondere qualità, ma il suo ruolo di protagonista principale si sta erodendo, si sta trasformando in qualcosa di utile, non più imprescindibile. La valvola del digitale diviene allora sempre più preponderante, ancor di più se agganciata alla pratica delle partnership, fonte di nuove opportunità.

1. Guerra alla staticità, antidoto alla crisi: innovazione e partnership.
Il 2014 di Condé Nast nasce e promette di evolversi lungo la strada delle collaborazioni e dell’innovazione   tecnologica. Nonostante le ormai classiche difficoltà che attanagliano il mercato editoriale, soprattutto in   chiave pubblicitaria, è stato lo stesso Grandi, sul finire del 2013, a mostrarsi moderatamente possibilista   circa la chiusura postiva dell’anno. Dal canto suo, Fedele Usai, deputy general manager Condé Nast, ha   dichiarato guerra alla staticità: «Il gruppo continua a fare utili e punta sulla costruzione di nuovi prodotti,   alleanze, sistemi». E forse una delle soluzioni della crisi è proprio quella di «abbattere gli steccati, fare   sistema, unire il touch di prodotto Condé Nast a quello di altre realtà editoriali-commerciali solitamente   concorrenti».

2. MultiMag: nuove frontiere editoriali-commerciali con Manzoni
Si chiama MultiMag ed è un progetto in partnership con la Manzoni, concessionaria del Gruppo Espresso. Un multimagazine nativo digitale che propone una storia e la sviluppa in tre dimensioni: multimediale, multiscreen, multidevice. Un inedito supporto pubblicitario che verrà distribuito attraverso i siti dei due network.
In partenza da fine febbraio, sarà online in otto versioni, ciascuna in partnership con un diverso   brand, quattro dedicate al pubblico femminile e quattro a quello maschile. Ogni cliente avrà a disposizione   il 25% del traffico. Il costo settimanale per chi volesse pianificare è di 40.000 euro, più ulteriori 15.000 per   eventuali attività mobile.

3. “Live”, sfida a Youtube e Vimeo con Rai Cinema, Reuters International e Zodiac Active
L’incontro con Manzoni potrebbe rappresentare solo la prima puntata della fresca collaborazione, a sentire   le parole dei protagonisti. E per Condé Nast non rappresenta un caso isolato. Una seconda novità, illustrata   durante la convention del gruppo tenutasi a Milano lunedì scorso, si chiama “Live”: una piattaforma video   digital, stile Youtube e Vimeo. L’obiettivo dichiarato per “Live” è quello di diventare il leader in Italia, creare   sette canali, arrivare a 5 milioni di utenti. E anche in questo da sottolineare l’unione delle forze con alcuni   brand prestigiosi: dietro “Live” ci sono infatti le partnership con Rai Cinema, Reuters International e Zodiac Active.

4. “Type”, il segmento lusso raccontato in un inedito format pubblicitario con la Rai  
E la Rai torna prepotentemente in ballo anche per la terza novità in procinto di partire. Si chiama “Type” ed   è un progetto questa volta non strettamente legato al mondo del web: si tratta infatti di un premium break   pubblicitario ideato in partnership con la tv pubblica; un formato da 30”, incentrato sul segmento lusso. Sarà   on air da febbraio sui canali a target e su quelli dedicati al cinema.

5. “Dailys”, quando i periodici diventano quotidiani digitali
Ancora web per l’ultima news in ordine di tempo, i Dailys, ovverossia quotidiani veicolabili su mobile, in   formato IOS, con contenuti legati alle singole testate del gruppo. Il primo è il Vanity Fair Confidential, da   inviare a 100.000 utenti profilati. Dovrebbe trattarsi solo di un primo passo; Infatti, pare che nei prossimi   mesi tutte le testate del gruppo dovrebbero beneficiare dello stesso trattamento digital-quotidiano. L’obiettivo   dichiarato è quello di raggiungere il milione di utenti unici, con pubblicità e formati creati ad hoc.

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