La conferenza sulla sicurezza di Monaco applaude Merkel contro gli Usa

16 Febbraio 2019 15.23
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È stato accolto con un'ovazione, alla conferenza di Sicurezza di Monaco, il discorso di Angela Merkel. La cancelliera, come annunciato, si è spesa per il multilateralismo – «La risposta al 'great puzzle' è solo: noi tutti insieme». Merkel ha citato il senatore americano Lindsey Graham, affermando di essere stata contenta di sentirgli dire, ieri, che «il multilateralismo è difficile, ma è meglio che affrontare la strada da soli». «Servono soluzioni win-win» ha ribadito – mandando segnali a Russia, Usa e Cina. Poi in contrasto con Washington ha difeso la necessità di mantenere l'unico accordo sul nucleare con l'Iran. Merkel ha aggiunto riferendosi alla Nato che «Dobbiamo pensare in strutture in rete. La componente militare è una di queste. Abbiamo bisogno della Nato come ancora di stabilità e come comunità di valori». E ha sottolineato che «l'architettura del mondo viene messa sotto pressione» ed è descritta qui come 'great puzzle' qui a Monaco, quindi qualcosa che si è frammentato». Le strutture internazionali "non vanno distrutte" ha aggiunto.

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Merkel ha anche definito spaventoso il fatto che il ministro del commercio Usa classifichi le auto europee "come pericolo per la sicurezza nazionale". «Noi – ha aggiunto – siamo orgogliosi delle nostre auto e con ragione». «Se adesso queste auto, che vengono prodotte in South Carolina, non vengono considerate meno minacciose di quelle che vengono prodotte in Baviera e sono all'improvviso una minaccia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, questo ci spaventa», ha affermato Merkel. La classificazione delle auto europee come pericolo per la sicurezza nazionale americana sarebbe il presupposto per imporre i dazi, quindi il messaggio degli Stati Uniti è una minaccia commerciale. Inoltre, sempre a Monaco, il vicepresidente Mike Pence ha contraddetto la cancelliera sulla Russia: «Non possiamo garantire la sicurezza dell'Occidente, se i nostri partner nell'Alleanza si rendono dipendenti dall'est", ha affermato a proposito della questione Nord Stream 2. La cancelliera aveva sostenuto nel suo intervento che nessuno vuol essere dipendente dalla Russia, ma che Mosca "resta un partner".

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