Confindustria, le ambizioni di Garrone e il ruolo della moglie Anna Pettene

Giovanna Predoni
25/01/2024

Nella corsa al dopo Bonomi il patron della Erg, sostenuto dai grandi elettori, ha in casa la più convinta supporter. L'aspirante first lady di Viale dell'Astronomia in passato ha militato nel centrodestra per poi candidarsi senza fortuna alle Regionali liguri con Massardo. Oltre ad avere buoni rapporti con l'ex dg Marcella Panucci. Così il presidente del Sole24ore si prepara a sfidare il favorito Orsini.

Confindustria, le ambizioni di Garrone e il ruolo della moglie Anna Pettene

Genova contro Sassuolo, Liguria contro Emilia. La corsa che porterà all’elezione del nuovo presidente di Confindustria pare circoscriversi a una gara a tre, dove due, Edoardo Garrone ed Emanuele Orsini, a meno di sorprese, sono sicuri di andare fino in fondo. Il terzo, un altro genovese, Antonio Gozzi, è lì che sta a guardare. Ma alle voci che in questi giorni lo davano in procinto di ritirarsi ha risposto con una secca smentita all’Ansa. Se il suo concittadino presidente della Erg e del Sole24Ore dovesse fare un passo indietro, non esiterebbe a giocarsi fino in fondo la partita. Altrimenti ubi maior, dove il maior è riferito non tanto al fatto che il patron della Duferco, che è anche capo di Federacciai, si consideri da meno del suo concittadino. Il problema è che Garrone è supportato dal gotha dell’imprenditoria nazionale che in una riunione lo scorso dicembre lo ha incoronato a suo rappresentante. Per gotha si intendono i grandi nomi che nella fattispecie sono anche i suoi grandi elettori: tra gli altri Emma Marcegaglia, Marco Tronchetti Provera, Gianfelice Rocca e Assolombarda, la più potente delle territoriali, mentre Confindustria Lombardia – che riunisce le nove associazioni della regione – tarda a pronunciarsi.

Confindustria, le ambizioni di Garrone e il ruolo della moglie anna pettene
Edoardo Garrone (Imagoeconomica).

Anna Pettene, dalla militanza nel centrodestra alla candidatura alle Regionali 2020 con Massardo

Ma al di là delle forze in campo, sussurrano i ben informati, il più convinto supporter l’ex presidente della Sampdoria lo ha in casa. Anna Pettene, ovvero la moglie di Garrone, sarebbe entusiasta all’idea di vedere il marito alla guida del sindacato degli industriali. Figura eclettica e molto mondana, conosciutissima dalla buona società della Lanterna, l’aspirante first lady confindustriale è avvocata, scrittrice, militante politica prima con il centrodestra (più destra che centro) poi candidata alle Regionali del 2020 con la lista di Aristide Massardo, il docente universitario sul cui nome sembrava dovessero convergere Pd e 5 stelle e che poi, fallito l’accordo tra i due partiti, aveva deciso si corre da solo sostenuto da Psi, Italia Viva e +Europa. Prese il 2,4 per cento, troppo poco perché lui e ovviamente qualcuno della sua lista fossero eletti, Pettene compresa. La quale, proprio alla vigilia del voto, aveva pubblicato per la casa editrice Il Melangolo, il suo primo e per ora unico libro: Like, sottotitolo Filosofia della vita social. «Facebook è nato per migliorare il mondo, ma qualcuno l’ha usato per peggiorarlo. Allora eccomi qui; con un piccolo manuale di vita social, in cui offro un ritratto realistico del mondo di Facebook: a tratti desolante, talvolta divertente, spesso anche commovente. Perché l’umanità, per fortuna, è varia e ti sa sorprendere, sempre e comunque», si legge nel risvolto di copertina.

Gli assi nella manica di Orsini, favorito per il dopo Bonomi

Abbandonata la politica attiva, ora la moglie di Garrone torna in scena sostenendo con grande convinzione e ambizione il marito nella corsa a designare il successore di Carlo Bonomi che ufficialmente si aprirà il 1 febbraio. Prima passaggio la nomina dei saggi cui toccherà sondare il consenso sulle candidature. Solo che il presidente del Sole24Ore vuole essere incoronato per acclamazione. Un plebiscito, insomma, che non lo costringa a una laboriosa questua dei voti sul campo. E che lo metta al riparo da sorprese, come invece accadde nell’ormai lontano 2000, quando l’outsider campano Antonio D’Amato, anche lui tra l’altro aveva nella moglie Marilù Faraone Mennella una convintissima tifosa, alla conta sconfisse clamorosamente Carlo Callieri, designato dai grandi capitalisti, in primis da Gianni Agnelli che non la prese benissimo. Infatti, guai a sottovalutare Orsini, attuale vicepresidente nazionale con delega su Credito, Finanza e Fisco, alfiere delle Pmi, che il sistema confindustriale lo conosce a menadito, e che in questi mesi ha intessuto una robusta tela riuscendo a portare dalla sua parte anche tribù imprenditoriali, come i laziali, che si pensavano da lui molto lontani. Nei pronostici, l’imprenditore emiliano parte in vantaggio.

Confindustria, le ambizioni di Garrone e il ruolo della moglie anna pettene
Emanuele Orsini (Imagoeconomica).

Il rapporto dell’aspirante first lady confindustriale con l’ex dg Marcella Panucci 

Ma torniamo a Pettene. Tra le tante relazioni sapientemente coltivate, l’avvocata ne ha una molto stretta con Marcella Panucci, ex potente direttrice generale di Confindustria ed ex consigliera del Sole24Ore, incarichi che abbandonò poche settimane dopo l’arrivo di Bonomi in viale dell’Astronomia. Per lei, vociferano sempre i ben informati, la vittoria di Garrone aprirebbe la strada a un clamoroso ritorno.