Confindustria non è delegittimata

Redazione
13/12/2010

Nessuna delegittimazione per Confindustria: il presidente degli industriali, Emma Marcegaglia, precisa e minimizza la portata dell’uscita temporanea della Fiat dall’associazione....

Confindustria non è delegittimata

Nessuna delegittimazione per Confindustria: il presidente degli industriali, Emma Marcegaglia, precisa e minimizza la portata dell’uscita temporanea della Fiat dall’associazione. Intervenendo alla presentazione del libro del leader della Cisl, Raffaele Bonanni, il numero uno di Confindustria ha detto anche che «Marchionne può far tutto tranne licenziarmi, perché grazie a Dio ho la mia azienda» e ha chiarito la portata autentica per Confindustria dell’accordo con la Fiat: «Se una impresa ci chiede flessibilità, noi siamo in grado di darla. Qui c’è un problema specifico di uno-due stabilimenti non gestiti, la Fiat chiede un cambiamento di regole molto forte».
 E c’è un sindacato, la Fiom, che non «vuole portare avanti la strada del cambiamento. La Fiat chiede un meccanismo diverso di rappresentanze all’interno delle proprie aziende», ha concluso.
Intanto nel tardo pomeriggio del 13 dicembre, dopo tre ore di confronto tra i leader dei sindacati dei metalmeccanici Fiom, Fim e Uilm, restano “distanze incolmabili”.
Lo hanno indicato la Uilm e la Fim-Cisl sottolineando così che restano su un fronte diverso rispetto alla Fiom-Cgil: le due organizzazioni danno la disponibilità ad un confronto con Fiat che possa anche portare a discipline specifiche per il settore dell’auto ma nel quadro del contratto di lavoro dei metalmeccanici.Per il leader della Fiom, Maurizio Landini, resta fermo il no ad un confronto sul modello dell’accordo separato firmato da Fim e Uilm per lo stabilimento di Pomigliano e  al rischio che si arrivi «per ogni azienda a discipline speciali con condizioni peggiorative rispetto al Contratto nazionale». Da Uilm e Fim la disponibilità a un confronto con Federmeccanica, con un incontro ancora da fissare, ma che potrebbe tenersi lunedì prossimo, e con il Lingotto per riavviare il confronto sul futuro dello stabilimento di Mirafiori.