Consegnate in procura le carte di St Lucia

Redazione
26/01/2011

La Farnesina ha consegnato alla procura a Roma i documenti inviati dal governo di Santa Lucia relativi alla proprietà delle...

La Farnesina ha consegnato alla procura a Roma i documenti inviati dal governo di Santa Lucia relativi alla proprietà delle società off-shore Printemps Ltd e Timara Ltd, che in tempi diversi hanno gestito l’immobile di Montecarlo erditato da An nel 1999 e venduto nel 2008 per circa 300 mila euro. Secondo indiscrezioni da quel carteggio risulterebbe che il titolare delle società sarebbe Giancarlo Tulliani, cognato del presidente della Camera, Gianfranco Fini.
Il governo risponderà il 27 gennaio, nell’aula del Senato all’interrogazione urgente presentata dal senatore del Pdl, Luigi Compagna, sulla proprietà della casa di Montecarlo. Non è escluso che sia il ministro degli Esteri, Franco Frattini, a intervenire, ma si attende ancora una risposta ufficiale da parte del governo.
PAGINE SCRITTE IN INGLESE A piazzale Clodio affermano che si tratta di 3/4 pagine scritte in inglese. Il procuratore capo, Giovanni Ferrara, e l’aggiunto Pierfilippo Laviano hanno disposto la traduzione dei documenti. Da fonti giudiziarie si apprende che nel carteggio sarebbe presente anche il risultato di una attività investigativa effettuata dal ministro della Giustizia di Santa Lucia per chiarire la reale proprietà delle due società. Al termine del lavoro di traduzione, gli scritti saranno esaminati dagli inquirenti. Due le strade che potranno essere intraprese dai pm: una è l’integrazione delle posizioni di Gianfranco Fini e dell’ex tesoriere di An, Francesco Pontone, l’altra è l’apertura di un nuovo fascicolo.
IL SOSTEGNO DI CASINI L’esito dell’inchiesta sulla casa di Montecarlo, secondo il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, dimostrerà «chi ha cercato vendetta». Con quella vicenda, per Casini «siamo al ridicolo» e «in uno stato di umiliazione delle istituzioni». L’esponente centrista ha sottolineato di aver apprezzato la risposta di Fini che ha invitato a mandare le carte ai magistrati dando «un esempio di correttezza».
Per il leader della Lega nord, Umberto Bossi, «Fini si deve dimettere». «È opportuno?», hanno chiesto i cronisti al senatore leghista. «Sì», è la risposta del Senatur. «Comunque» ha aggiunto riferendosi al capogruppo della Camera, Marco Reguzzoni, «se ne occupano loro».