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La riunione del Consiglio europeo del 20 giugno 2019

La riunione del Consiglio europeo del 20 giugno 2019

Conte a Bruxelles per il summit che deve decidere le nomine Ue: «Appoggeremo il candidato che vuole ridiscutere le regole. Il nostro deficit è al 2,1%, non al 2,5%».

20 Giugno 2019 15.30

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«Può essere che oggi non troveremo una soluzione», ma «non è accettabile una proposta del Consiglio europeo» sul nome del prossimo presidente della Commissione «che sia poi respinta dagli eurodeputati». Così la cancelliera tedesca Angela Merkel alla riunione del Consiglio europeo a Bruxelles sulle trattative in corso per le nomine delle più importanti cariche Ue. Merkel non ritiene «pericolosa» l’ipotesi che i leader europei non raggiungano un accordo il 20 giugno. «Il nostro obiettivo è quello di trovare una soluzione comune prima del 2 luglio», ha detto.

CONTE: «SCEGLIEREMO CHI VUOLE CAMBIARE LE REGOLE»

«Il nostro candidato ideale alla presidenza della Commissione Ue è quello che si predispone a cambiare le regole europee», ha dichiarato Conte parlando con i cronisti prima del Consiglio.

«IL NOSTRO DEFICIT È AL 2,1%, LO DIMOSTREREMO»

«La lettera contiene un messaggio politico chiaro. Non vuole dire che non rispettiamo le regole, finché non cambiano le regole sono queste», ha risposto Conte a chi gli chiedeva del commento di Pierre Moscovici alla sua lettera. Mercoledì 26 giugno in Cdm, «noi potremo certificare che siamo attorno al 2,1% del deficit e non al 2,5 come prevede la commissione Ue».

MOSCOVICI COMMENTA LA LETTERA

«Prenderemo anche in considerazione la risposta di Conte ieri, ma in questo momento una procedura per debito è giustificata, quindi andiamo a lavorare, in maniera costruttiva, per evitarla. Ma non lo si fa attraverso scambi, commenti sulle regole: lo si fa sul rispetto delle regole che sono intelligenti e favoriscono la crescita», aveva detto il commissario.

TUSK: «SONO PIÙ CAUTO CHE OTTIMISTA»

«Ieri ero cautamente ottimista. Oggi sono più cauto che ottimista», ha detto il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, dopo l’ultimo round di consultazioni sulle nomine, sul suo profilo Twitter.

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