Via libera del Consiglio europeo ai negoziati per l’adesione di Ucraina e Moldavia

Redazione
15/12/2023

Lo ha annunciato Charles Michel aggiungendo che è stato concesso lo status di Paese candidato alla Georgia. Il premier ungherese Orban si è astenuto e parla di «decisione insensata e irrazionale». Meloni: «Grande soddisfazione».

Via libera del Consiglio europeo ai negoziati per l’adesione di Ucraina e Moldavia

Il Consiglio europeo ha deciso di aprire i negoziati di adesione con l’Ucraina e la Moldavia ed è stato concesso lo status di candidato alla Georgia. Lo ha comunicato il Presidente Charles Michel su X. L’Ue ha inoltre garantito che avvierà i negoziati con la Bosnia-Erzegovina una volta raggiunto il necessario grado di conformità ai criteri di adesione e ha invitato la Commissione a riferire in merito entro marzo per prendere la decisione.

I leader hanno celebrato un passo storico. A partire dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che l’ha definita «una vittoria per l’Ucraina e per l’Europa».

Orban ha scelto l’assenza strategica

Dopo una lunga opera di convincimento da parte dei suoi omologhi, anche attraverso un bilaterale con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, il premier ungherese Viktor Orban ha scelto l’assenza strategica. «Siamo stati al tavolo dei negoziati per quasi otto ore. La posizione ungherese è chiara: l’Ucraina non è preparata per l’avvio dei negoziati di adesione. È una decisione completamente insensata, sbagliata e irrazionale e l’Ungheria non cambierà la sua posizione. Dall’altra parte, 26 Paesi hanno insistito che venga fatta questa decisione», è la sua spiegazione affidata a un video pubblicato subito dopo l’annuncio dell’intesa. «Perciò l’Ungheria ha deciso che se i 26 lo vogliono fare, lo facciano a modo loro ma l’Ungheria ha deciso di non condividere questa cattiva scelta e ha deciso di non prendervi parte», ha ribadito.

Meloni: «Grande soddisfazione»

«Grande soddisfazione» è stata espressa dalla premier Meloni. «Si tratta di un risultato di rilevante valore per l’Unione europea e per l’Italia, giunto in esito a un negoziato complesso in cui la nostra Nazione ha giocato un ruolo di primo piano nel sostenere attivamente sia Paesi del trio orientale sia la Bosnia-Erzegovia e i Paesi dei Balcani occidentali», ha spiegato.