Il Consiglio Ue ha dato il via libera alla riforma della zona euro

14 Dicembre 2018 16.58
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Via libera dei leader Ue alla riforma della zona euro, che comprende il paracadute finale (backstop) per il fondo salva-banche, la riforma del fondo salva-Stati Esm e un bilancio della zona euro che però sarà solo uno strumento per aumentare la convergenza e competitività, ma non avrà funzione di stabilizzazione, come inizialmente proposto dalla Francia. Questo strumento, che rientrerà nel bilancio pluriennale, sarà ora messo a punto dai ministri dell'economia.

I leader Ue hanno messo il sigillo al lavoro tecnico fatto dall'Eurogruppo sul backstop del salva-banche (Srf), visto che il sostegno politico lo avevano già dato a giugno. Il backstop interverrà in caso di crisi di una banca grande se il fondo Srf non dovesse bastare. Entrerà in vigore dal 2024, ma la data potrebbe essere anticipata al 2020 se verranno fatti «sufficienti» progressi verso la riduzione dei rischi. I leader hanno anche approvato i termini legali per il rafforzamento del fondo salva-Stati Esm: vengono semplificati i criteri che un Paese deve rispettare per accedere agli aiuti 'precauzionali', ma viene messo un grande accento sul rispetto delle regole di bilancio e sulla sostenibilità del debito. Infine, nel contesto del bilancio pluriennale, «l'Eurogruppo dovrà disegnare modalità, attuazione e timing di uno strumento per la convergenza e la competitività della zona euro». La sua capacità sarà decisa in sede di negoziato sul bilancio Ue.

JUNCKER: «NON È ANCORA ABBASTANZA»

Sulla riforma dell'Eurozona «stiamo andando avanti ma non abbastanza rapidamente», è stato il commento del presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker precisando che l'Eurosummit ha dato il via libera ad andare avanti per creare lo strumento destinato a sostenere le riforme strutturali, ma non a quello per affrontare gli choc esterni ed interni. «Senza quest'ultimo», ha messo in guardia Juncker, «l'Unione monetaria non può sopravvivere».

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