Consip, Alfredo Romeo torna in libertà

Redazione
16/08/2017

Alfredo Romeo è di nuovo un uomo libero, dopo 168 giorni di custodia cautelare. L'imprenditore napoletano, accusato di corruzione nell'inchiesta...

Consip, Alfredo Romeo torna in libertà

Alfredo Romeo è di nuovo un uomo libero, dopo 168 giorni di custodia cautelare. L'imprenditore napoletano, accusato di corruzione nell'inchiesta Consip, era agli arresti domiciliari. Il tribunale del Riesame di Roma ha deciso di liberarlo dopo il rinvio della Corte di Cassazione, che agli inizi di agosto aveva annullato l'ordinanza cautelare accogliendo il ricorso degli avvocati Francesco Carotenuto, Giovambattista Vignola e Alfredo Sorge.

LE ACCUSE DI GASPARRI. Romeo era finito in carcere lo scorso primo marzo con l'accusa di aver dato 100 mila euro in contanti in tre anni al dirigente Consip Marco Gasparri. Ad accusarlo era stato lo stesso Gasparri. Il 4 luglio l'imprenditore ha ottenuto gli arresti domiciliari, ma ha dovuto aspettare altri dieci giorni prima di poter lasciare Regina Coeli, in attesa dell'attivazione del braccialetto elettronico.

LIBERE ANCHE LE SUE AZIENDE. Le dichiarazioni di Gasparri sono state acquisite con lo strumento dell'incidente probatorio. Attraverso i suoi legali, Romeo si è detto pronto a contestare le accuse. Nel frattempo è stata revocata anche la misura interdittiva nei confronti delle sue aziende, che possono di nuovo trattare liberamente con la pubblica amministrazione.

LE MOTIVAZIONI DELLA CASSAZIONE. La Cassazione, disponendo il rinvio, aveva scritto di non comprendere «in quali contenuti operativi consista ed in quali forme e modalità concrete s'inveri il "metodo" o il "sistema" di gestione dell'attività imprenditoriale da parte di Romeo, cui si fa riferimento per giustificare l'ipotizzato esercizio di una capacità d'infiltrazione corruttiva in forme massive nel settore delle pubbliche commesse».

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