Consultazioni e governo: cosa succede ora

Redazione
05/04/2018

La conclusione del primo round di consultazioni al Quirinale segna il primo "giro di lancette" dalle elezioni alla nascita di...

Consultazioni e governo: cosa succede ora

La conclusione del primo round di consultazioni al Quirinale segna il primo "giro di lancette" dalle elezioni alla nascita di un nuovo governo. Ma l'orologio della crisi continua ancora a girare. Ecco le principali scadenze in arrivo.

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1. Il secondo giro di consultazioni

La prossima settimana il presidente della Repubblica Sergio Mattarella tornerà a ricevere al Quirinale i gruppi parlamentari, probabilmente tra martedì 10 e mercoledì 11 aprile. La data ufficiale non è stata ancora comunicata e il capo dello Stato ha annunciato solo che il nuovo giro si svolgerà la prossima settimana, per dare tempo ai partiti di riflettere. Appare improbabile che i colloqui nello studio alla Vetrata vengano preceduti da un nuovo faccia a faccia tra Mattarella e i presidenti delle Camere e tra Mattarella e il presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano.

2. La commissione speciale della Camera

I due rami del parlamento insediano le due commissioni speciali per esaminare gli atti del governo pendenti, in attesa che, con la fiducia al nuovo esecutivo, possano costituirsi le commissioni permanenti di merito. L'organo è già costituito al Senato, mentre alla Camera ciò avverrà martedì 10 aprile, quando l'Aula è convocata per approvare una deliberazione che costituisca la commissione speciale e che ne delimiti il raggio di azione indicando i provvedimenti da esaminare.

3. La presentazione del Def

La legge prevede che il Documento di economia e finanza sia presentato entro il 10 aprile. Va trasmesso a Bruxelles, normalmente dopo l'approvazione in Parlamento delle relative risoluzioni, entro il 30 aprile. È presumibile che venga esaminato dalle commissioni speciali.

4. L'elezione di un giudice costituzionale

La prossima settimana il Parlamento in seduta comune dovrebbe essere convocato per eleggere un giudice della Corte costituzionale e due componenti laici del Csm. Il quorum richiesto per le prime tre votazioni è dei 2/3 dei componenti dell'Assemblea. È prevedibile che, nelle more della formazione del governo, queste votazioni si tengano in tempi brevi per far scendere il quorum ai 3/5.