In Italia l’indice di contagio del Covid-19 è sceso tra 0,2 e 0,7

Redazione
24/04/2020

L'Istituto superiore della sanità registra un miglioramento della situazione epidemiologica italiana. Ma Brusaferro avverte: «Il virus si sta riducendo dappertutto, ma è ancora necessaria prudenza».

In Italia l’indice di contagio del Covid-19 è sceso tra 0,2 e 0,7

Buone notizie per gli italiani, anche se non ancora sufficenti per dire che la fase emergeziale è finita. Ma la situazione epidemiologica nel nostro Paese è nettamente migliorata, come conferma il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, anche se c’è una circolazione del virus che continua e di cui tener conto, che quindi impone cautela nelle misure di riapertura. «L’indice di contagio in Italia è tra 0,2 e 0,7 ma ci vuole poco a tornare sopra la ‘soglia», ha spiegato infatti il ricercatore Stefano Merler dell’Istituto Kesler .

Il numero dei casi di Covid-19 «si sta riducendo dappertutto, ma è ancora necessaria prudenza perché la situazione è diversificata nel Paese», ha sottolienato Brusaferro, «la curva mostra che i sintomatici si riducono, ma ci sono ancora casi, anche questi però in riduzione«. L’Iss ha confermato l’aumento dell’utilizzo dei tamponi. Crescono quindi gli asintomatici o coloro che hanno patologie lievi e si riducono i pazienti critici. «Inoltre», ha confermato continuato il presidente, «le età più avanzate, con più patologie, sono a maggior rischio mortalità».

La maggiore concentrazione dei casi «si ha nelle Rsa, a livello familiare e al lavoro» e inoltre, ad aprile, «sono aumentati i casi tra le donne”. Al Nord e in Lombardia l’epidemia «è partita di sicuro a gennaio e forse anche prima». Inostre in Lombardia, come ha spiegato Merler,«ci sono centinaia di casi che hanno avuto sintomi prima di febbraio.. Credo ci siano state introduzioni multiple del virus, e ciò spiega come mai al 20 febbraio ci siamo trovati già con centinaia di casi».