Incarico a Conte: dalle consultazioni alla fiducia, le tappe

Incarico a Conte: dalle consultazioni alla fiducia, le tappe

23 Maggio 2018 17.15
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Il presidente Sergio Mattarella ha affidato l'incarico a Giuseppe Conte, che ha accettato con riserva (cosa significa). Il conferimento dell'incarico avvia un nuovo timing istituzionale per portare il governo in attività. Le date (a parte le consultazioni, segui il live) non sono ufficiali né definitive.

24 maggio: consultazioni

Il presidente del Consiglio incaricato incontrerà dal 24 maggio alle 12 i gruppi parlamentari a Montecitorio. Le consultazioni si terranno nella sala riunioni allestita al primo piano, davanti alla Biblioteca del Presidente. I primi ad essere sentiti saranno i gruppi misti di Camera e Senato. A seguire le rappresentanze parlamentari di maggioranza ed opposizione, dalle più piccole alle più grandi.

25 maggio: la presentazione della lista dei ministri

Al termine delle consultazioni, Conte tornerà al Quirinale per sciogliere la riserva e per stilare con il presidente Mattarella la lista dei ministri del governo che presiederà.

26 (28) maggio: giuramento e passaggio della campanella

Il passo successivo è il giuramento al Quirinale («Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell'interesse esclusivo della nazione») che tradizionalmente, ma nessuna regola lo impone, avviene il giorno dopo, in questo caso sabato 26. Al massimo lunedì 28 maggio. Immediatamente dopo il giuramento il presidente del Consiglio entra a Palazzo Chigi, dove avviene la cerimonia del passaggio di consegne con il premier uscente, Paolo Gentiloni. Viene chiamata "il passaggio della campanella" perché i due premier si scambiano il campanellino che dà inizio alla riunione del Consiglio dei ministri.

29-30 maggio: fiducia lampo in parlamento

In seguito deve avvenire il passaggio finale, quello che fornisce propulsione e legittimità politica: la ricerca della fiducia parlamentare. La norma vuole che non passino più di dieci giorni dal giuramento alla presentazione alle Camere, ma è prevedibile che il nuovo governo non si prenderà tutto il tempo a disposizione. «La fiducia al nuovo governo potrebbe essere martedì 29 o mercoledì 30», ha dichiarato il capogruppo Pd al Senato Andrea Marcucci al termine della conferenza dei capigruppo a Palazzo Madama, che però non ha fissato il timing ufficiale su questo punto. Il neo-premier avrà certamente bisogno di qualche giorno per preparare il discorso al parlamento, ma mai come in quest'avvio di legislatura non dovrà dannarsi sul programma che di fatto è già stato puntigliosamente preparato dalla Lega e dal Movimento. Ottenuta la fiducia, il governo è finalmente pienamente operativo.

Il voto sul Def

Il Def verrà votato dall'Aula del Senato dopo che sarà stato espresso il voto di fiducia al nuovo governo. Lo ha deciso la Conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama, secondo quanto riferiscono alcuni dei partecipanti. Su questa decisione si sono detti d'accordo il M5s e il Pd.

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