Scontro Conte-Meloni sul Mes, sciolto il giurì d’onore

Redazione
08/02/2024

Il presidente del M5s aveva chiesto lo scioglimento dopo le dimissioni di Stefano Vaccari, del Pd, e di Filiberto Zaratti, di Alleanza Verdi e Sinistra, arrivate a pochi giorni dalla relazione finale sulla controversia relativa al Meccanismo europeo di stabilità.

Scontro Conte-Meloni sul Mes, sciolto il giurì d’onore

Il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha accolto la richiesta di Giuseppe Conte di sciogliere il giurì d’onore di cui il presidente del Movimento 5 stelle aveva chiesto la costituzione per dirimere la controversia con la premier Giorgia Meloni, sulla vicende legate all’adesione dell’Italia al Mes. A comunicare la decisione è stata Anna Ascani, esponente del Pd e vicepresidente e presidente di turno della Camera dei Deputati. La richiesta da parte di Conte era arrivata dopo le dimissioni – a pochi giorni dalla relazione finale – di Stefano Vaccari, del Partito Democratico, e di Filiberto Zaratti, di Alleanza Verdi e Sinistra, perché sarebbero venuti meno i criteri di «imparzialità che avrebbero dovuto ispirare i suoi lavori». Vaccari ha spiegato di essersi dimesso, al pari di Zaratti, perché «sono prevalse motivazioni di ordine politico e interpretative che contrastano con la realtà dei fatti accertati».

Scontro Conte-Meloni sul Mes, sciolto il giurì d'onore dopo le dimissioni di Vaccari del Pd e di Zaratti di Avs.
Giuseppe Conte (Imagoeconomica).

Da chi è formato il giurì d’onore e a cosa serve

Il giurì è una commissione chiamata a stabilire se l’onore di un deputato è stato leso dalle parole di un altro, senza comunque prevedere sanzioni. È composto da tutti i principali partiti presenti in Parlamento, ad eccezione di quelli coinvolti nella diatriba. Esclusi dunque Fratelli d’Italia e M5s, in questo caso il giurì d’onore era formato da esponenti di Forza Italia (Giorgio Mulè, presidente), Lega (Fabrizio Cecchetti) e Noi moderati (Alessandro Colucci), oltre ai già citati deputati di Pd e Avs.

Scontro Conte-Meloni sul Mes, sciolto il giurì d'onore dopo le dimissioni di Vaccari del Pd e di Zaratti di Avs.
Giorgia Meloni (Imagoeconomica).

Perché Conte aveva richiesto il giurì d’onore

Il giurì d’onore era stato richiesto da Conte con l’obiettivo di «accertare le menzogne denigratorie del presidente del Consiglio Giorgia Meloni». Quest’ultima, parlando il 12 dicembre della ratifica del Meccanismo europeo di stabilità, avvenuta a gennaio del 2021, aveva dichiarato: «L’ha fatta il governo Conte, l’ha fatta senza mandato parlamentare e un giorno dopo essersi dimesso, quando era in carica solo per gli affari correnti». Secondo il leader pentastellato, Meloni aveva «scelto di mentire al Parlamento e a tutti i cittadini», sapendo mentire, in quanto l’attuale premier era alla Camera da deputata, «quando nel dicembre 2020 c’è stato un dibattito parlamentare e una risoluzione».