Conte risponde alle polemiche sul suo reddito basso: «Vivo di risparmi e di stipendio parlamentare»

Redazione
28/12/2023

In un lungo post su Facebook, il leader del Movimento 5 stelle ha risposto alle polemiche attaccando il senatore Maurizio Gasparri di Forza Italia, il primo a chiedere verifiche sulla sua situazione economica.

Conte risponde alle polemiche sul suo reddito basso: «Vivo di risparmi e di stipendio parlamentare»

Giuseppe Conte è il parlamentare con il reddito più basso. Il leader del Movimento 5 stelle ha dichiarato per il 2022 di aver percepito un reddito di 24.359,00 euro. Una notizia dibattuta e commentata da altri politici, tra cui il senatore Maurizio Gasparri di Forza Italia. Quest’ultimo lo ha attaccato, nella tarda serata del 27 dicembre, e ha dichiarato: «Credo che Giuseppe Conte dovrà dare più di una spiegazione sui suoi redditi e su come è riuscito a campare in condizioni così difficili. Non chiederemo un giurì d’onore, faremo luce davanti agli italiani su quello che abbiamo letto sul sito della Camera. La questione non finisce qui». Il giorno dopo è arrivata la risposta di Conte sui social.

Conte risponde alle polemiche sul suo reddito basso «Vivo di risparmi e di stipendio parlamentare»
Maurizio Gasparri (Imagoeconomica).

Giuseppe Conte contro tutti: «Siete abituati a vivere di politica

Conte su Facebook ha scritto un lungo post. Ha esordito: «Si dovrebbe parlare del crollo del potere di acquisto e degli stipendi troppo bassi degli italiani. Per i giornali e alcuni esponenti della maggioranza Meloni pare però più interessante la mia dichiarazione dei redditi per l’anno 2022, pari a 24.359,00 euro lordi. Mi colloca in fondo alla classifica reddituale dei parlamentari, e questo ha scatenato discussioni, nonché attacchi ironici da parte di Fratelli d’Italia, che ha una leader che vive di politica da 25 anni. Addirittura lo sfrontatissimo senatore Gasparri, che vive di incarichi politici da oltre 30 anni e ha omesso di denunciare il suo incarico di presidente-lobbista di una società che opera nel campo della cybersecurity, ha avuto uno scuotimento di bile: “Credo che Giuseppe Conte dovrà dare più di una spiegazione sui suoi redditi … faremo luce davanti agli italiani … La questione non finisce qui. Inizia proprio ora”. Caro Gasparri, non ti dare pena. Non serve Sherlock Holmes per spiegare la mia situazione reddituale. Lo faccio io, anche se capisco il senso di smarrimento di certi politici, abituati a vivere da sempre di politica, senza avere imparato altro “mestiere”».

I motivi del reddito basso: «Non ho percepito reddito nel 2022»

Poi ha elencato i motivi per cui il reddito è così basso rispetto a quello dei colleghi: «Per buona parte dell’anno 2022 non ho percepito alcun reddito. Perché da inizio 2021, quando mi sono dimesso da Presidente del Consiglio, ho svolto attività politica con il Movimento 5 Stelle e dal Movimento non ho chiesto né ricevuto nessuna retribuzione, indennità o gettone di presenza». E ancora: «Sono in aspettativa come professore ordinario dell’Università di Firenze e quindi non percepisco lo stipendio. Quanto alla professione di avvocato, per evitare conflitti di interessi fra le mie battaglie politiche e le mie attività di professionista ho preferito astenermi da qualsiasi attività professionale e autosospendermi dall’Albo degli avvocati di Roma. Subito dopo aver terminato la mia esperienza di Presidente del Consiglio mi sono stati offerti svariati incarichi professionali, ma li ho rifiutati».

Conte tra risparmi e soldi restituiti agli italiani

Conte ha parlato di risparmi, gestione del patrimonio e di come vive attualmente: «La mia lunga carriera di professore e di avvocato mi ha permesso e mi permette, con i risparmi accumulati di condurre una vita agiata». Poco dopo ha sottolineato: «Ritengo assolutamente inaccettabile e profondamente immorale, in particolare per chi ha ricevuto un mandato parlamentare ed è retribuito coi soldi dei cittadini italiani». E infine: «In questo momento vivo dello stipendio di parlamentare, sapendo che prima o poi tornerò a fare il professore e l’avvocato. A una parte di quello stipendio da parlamentare, come gli altri eletti del M5S, rinuncio. E ci togliamo belle soddisfazioni, ve lo assicuro: nel corso degli anni il Movimento ha raccolto e restituito alla collettività oltre 100 milioni di euro. Pochi giorni fa abbiamo destinato 1 milione di euro dei nostri stipendi alle popolazioni dell’Emilia-Romagna colpite dall’alluvione del maggio scorso. Qualche mese fa abbiamo distribuito 1.600 tablet a oltre 200 scuole italiane di tutta la penisola».