I conti Fca nel giorno dell'addio a Marchionne

I conti Fca nel giorno dell’addio a Marchionne

25 Luglio 2018 11.13
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Nel giorno più triste per il gruppo, con la scomparsa in mattinata dell'ex amministratore delegato Sergio Marchionne, Fca ha presentato i contri trimestrali, in occasione della prima uscita ufficiale del nuovo ad Mike Manley. Come previsto, il gruppo ha azzerato il debito e per la prima volta ha fatto registrare una liquidità netta di 500 milioni di euro. A Piazza Affari, tuttavia, dopo essere finito in asta per eccesso di ribasso, il titolo ha ceduto il 10% a 14,98 euro.

Nello specifico, Fca ha chiuso il secondo trimestre 2018 con un utile netto adjusted pari a 981 milioni di euro, in calo del 9% (stabile a parità di cambi di conversione) e un utile netto a 754 milioni di euro in diminuzione del 35% (-26% a parità di cambi di conversione). Per il 2018 l'obiettivo è di un utile netto adjusted di 5 miliardi. Rivisti invece i ricavi netti tra 115 e 118 miliardi di euro (la stima era di 125 miliardi di euro) e l'ebit adjusted a 7,5 – 8 miliardi di euro (era 8,7 miliardi di euro). La liquidità netta industriale è prevista a 3 miliardi di euro anzichè 4 miliardi.

Le consegne globali complessive di Fca sono pari a 1.301.000 veicoli, in crescita del 6% grazie soprattutto alla crescita in Nafta e America Latina. I ricavi netti sono pari a 2 miliardi di euro, con un aumento del 4% (+11% a parità di cambi di conversione) per la crescita delle consegne e il positivo effetto prezzi. L'ebit adjusted è pari a 1.655 milioni di euro, in calo dell'11% (-3% a parità di cambi di conversione) con il margine in calo di 100 pb al 5,7%.

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