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La trattativa sui conti e il rischio che il governo cada

La trattativa sui conti e il rischio che il governo cada

Salvini pressa Conte e Tria perché tengano la linea con l’Ue. E vuole portare a casa un pezzo di flat tax. Ma la missione è quasi impossibile.

13 Giugno 2019 22.47

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Una missione quasi impossibile. E cioè convincere l’Europa che i suoi numeri sono sbagliati e che l’Italia a fine luglio potrà vantare maggiori entrate e minori spese in modo da migliorare deficit e debito. È quello su cui puntano il premier Giuseppe Conte e il ministro dell’Economia Giovanni Tria. Tenere l’argine, evitare a tutti i costi una manovra correttiva potrebbe fare la differenza tra la vita e la fine del governo.

SALVINI NON HA SCIOLTO LA RISERVA SUL GOVERNO

Le regole d’ingaggio sono state concordate con i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini e per ora non sembrano prevedere subordinate. Anche perché il leader della Lega, che non ha ancora sciolto la sua riserva sulla durata del governo, soppeserà ogni mossa nelle prossime ore, per valutare se Conte e Tria vacillano.

LE RASSICURAZIONI NON BASTANO

Dal Lussemburgo, dove si riuniscono Eurogruppo ed Ecofin, la Commissione incalza: non bastano rassicurazioni generiche ma servono impegni precisi entro il 9 luglio. Non basta, per intendersi, l’assicurazione che a fine luglio i numeri daranno ragione al governo italiano. L’Europa chiede una misura concreta, come per esempio il “congelamento” dei fondi stanziati (c’è chi parla di circa 3 miliardi) per reddito di cittadinanza e quota 100 che l’esecutivo confida di non spendere.

NO DI M5S E LEGA ALLA MANOVRINA

Salvini e Di Maio, finora, sono contrari anche perché sarebbe in sostanza quella manovrina cui il leader leghista dice un no netto. Di qui l’idea di chiedere tempo, di far slittare la decisione Ue – e la eventuale correzione – all’autunno: agire in legge di bilancio. Da Palazzo Chigi è pronta a partire la lettera ai partner europei annunciata dal premier Conte. Sarà un documento tutto politico, per assicurare che l’Italia intende rispettare i vincoli di bilancio ma chiede anche di sedersi a un tavolo per rivederle, quelle regole.

TRIA RIFIUTA FLAT TAX IN DEFICIT

Salvini almeno un primo pezzo di flat tax in autunno intende portarlo a casa ma, tra la correzione chiesta dall’Europa, la necessità di disinnescare 23 miliardi di clausole Iva e gli oltre 10 miliardi per la tassa piatta, la legge di bilancio sarà un colosso di oltre 40 miliardi. Il presidente del Consiglio è deciso a farsi garante della tenuta dei conti, anche a costo di rimettere il mandato. Tria ripete ogni giorno che la flat tax in deficit non si può fare. Di qui la convinzione che proprio sul tema il governo possa saltare, adesso o anche in autunno.

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