Convention di Romney, c’è il pericolo uragano

Redazione
23/08/2012

È partito il conto alla rovescia per la convention dei repubblicani che dovrebbe incoronare Mitt Romney come il candidato che...

Convention di Romney, c’è il pericolo uragano

È partito il conto alla rovescia per la convention dei repubblicani che dovrebbe incoronare Mitt Romney come il candidato che il prossimo 6 novembre sfiderà nelle urne Barack Obama per un posto alla Casa Bianca.
Ma a tentare di rovinare la festa al miliardario ex governatore del Massachusetts non ci sono solo la macchina elettorale del presidente americano e il partito democratico.
Sulla kermesse di Tampa, Florida, in programma dal 27 al 30 agosto e alla quale sono attesi almeno 50 mila visitatori, aleggia lo spettro uragano. Oltre a quello di azioni violente da parte di alcuni gruppi anarchici.
URAGANO ISAAC. La tempesta tropicale Isaac, che da giorni sta sferzando il Golfo del Messico, sta aumentando di intensità. E secondo i meteorologi potrebbe trasformarsi nelle prossime ore in un vero e proprio uragano, con venti fino 170 chilometri orari. 
Venti che potrebbero abbattersi sulla costa della Florida.
Tanto che il sindaco di Tampa Bob Buckhorn (democratico) ha già messo le mani avanti.
PRONTI 400 AUTOBUS. «Se sarà necessario, siamo pronti ad annullare tutto, perché le vite umane sono più importanti della politica».
Intanto si mettono a punto i piani di evacuazione. Quattrocento autobus sono già pronti, e la popolazione viene invitata a prepararsi ad ogni evenienza, a tenersi informata sugli sviluppi della situazione e, per precauzione, a preparare i ‘kit anti-uragano’.
Il Convention Center è nella cosiddetta ‘zona A’, una di quelle più a rischio.
Un uragano di ‘Categoria 1’ sarebbe infatti sufficiente per sommergere d’acqua l’intero complesso. Una vera e propria maledizione per i repubblicani, visto che anche quattro anni fa, quando il duello era tra Barack Obama e John McCain, un altro uragano, Gustav, si abbattè sulla convention del Grand Old Party a St. Paul, in Minnesota, stravolgendo l’agenda dei lavori.

La controffensiva della Casa Bianca prevede una serie di appuntamenti

Ma la coppia Romney-Ryan deve vedersela anche con la vera e propria controffensiva che Casa Bianca e partito democratico stanno preparando. Con l’obiettivo principale di evitare che il dibattito si sposti di nuovo prevalentemente sull’economia e sull’occupazione (punto debole di Obama), restando invece su temi come l’aborto, i diritti delle donne, degli immigrati e delle minoranze, la sanità.
L’obiettivo è dimostrare come i repubblicani siano su posizioni sempre più conservatrici e retrive.
IN GIRO PER GLI STATI UNITI. Lo staff del presidente ha concentrato nei giorni di Tampa una serie di appuntamenti che vedranno scendere in campo lo stesso Obama (protagonista di un tour negli Stati-chiave di Iowa, Colorado e Virginia), la First Lady Michelle (che parteciperà al popolarissimo ‘Late Show’ di David Letterman in concomitanza con l’intervento di Ann Romney che aprirà la convention Gop), il vicepresidente Joe Biden (che terrà due comizi addirittura nella stessa Tampa).
Senza contare che tutti i più alti esponenti dell’Asinello saranno impegnati un po’ ovunque negli States, a partire dalla Florida.
ATTACCO DI ROMNEY ALLA FED. La campagna di Romney minimizza e ironizza. «Biden a Tampa nei giorni della convention? Saranno i soliti interventi pieni di gaffe che serviranno solo a mettere ancora di più in luce le soluzioni coraggiose proposte da Romney».
Già si pensa come rendere pan per focaccia durante la convention democratica a Charlotte, North Carolina, in programma dal 3 al 6 settembre. Intanto Romney sferra un attacco senza precedenti al numero uno della Federal Reserve, Ben Bernanke.
«Serve una faccia nuova alla guida della Fed», ha detto, dichiarandosi contrario a «ulteriori round di allentamento monetario che farebbero male al dollaro».
No, dunque, a nuovi aiuti all’economia da parte della banca centrale statunitense, che farebbero rifiatare Obama.