Com’è andata la convention di Italia in crescita

Toti alla presentazione del suo movimento: «Non sono contro Berlusconi, costruiamo il futuro tornando a essere un grande movimento popolare». Ma se Forza Italia va avanti così è destinata allo «zero assoluto».

06 Luglio 2019 17.24
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«Nessuno dica che sono contro Silvio Berlusconi, tutti gli siamo grati. Ma dobbiamo tornare a essere un grande movimento di popolo». Giovanni Toti, coordinatore degli azzurri e governatore della Liguria, è intervenuto al teatro Brancaccio di Roma per la convention del suo movimento, “Italia in crescita”. E sostanzialmente ha chiesto al Cav di farsi da parte: «Berlusconi ha costruito la Seconda Repubblica. Ora gli chiediamo di consentirci di costruire la Terza. Non siamo qui per dividere nessuno, ma per riunire il centrodestra. La scissione dell’atomo interessa i fisici del Cern».

SÌ A PRIMARIE APERTE NEL CENTRODESTRA

In merito alla possibilità di organizzare elezioni primarie nel centrodestra, per scegliere una nuove classe dirigente, Toti è stato chiaro: «Non voglio dividere e ho accettato di fare il coordinatore per portare questo partito a fare primarie aperte che consentano per la prima volta di scegliere da chi essere guidati a tutti i livelli: regionale, comunale, nazionale. Ma non primarie di Forza Italia, primarie di tutti quelli che nel centrodestra vogliono partecipare. Mi auguro che Forza Italia le voglia fare per migliorare se stessa e tornare a crescere. Spero che Forza Italia ci sarà. Mettere insieme tutti, energie fresche e nuove, una cosa che può solo spaventare chi non ha mai avuto un voto in vita sua».

PER FORZA ITALIA UNA «RIVOLUZIONE D’OTTOBRE»

Quanto al congresso del partito previsto in autunno, Toti ha spiegato: «Avremo la nostra rivoluzione d’ottobre, è un buon mese per la rivoluzione, anche se quella d’ottobre non è nella nostra cultura». Forza Italia, ha proseguito il governatore della Liguria, «è passata dal 40% al 6%. Non possiamo andare avanti così. Il voto negativo non è possibile, stiamo andando verso lo zero assoluto. Il mondo è cambiato e noi siamo stati fermi. Non abbiamo visto il cambiamento oppure non lo abbiamo voluto vedere. Dobbiamo dare risposte al cambiamento e rimboccarci le maniche».

LA STOCCATA ALLA LEGA ALLEATA DEL M5S

Infine una stoccata per la Lega al governo: «Il Carroccio alleato con il M5s tira fuori il peggio di sé per necessità di convivenza e intanto le risposte dall’esecutivo non arrivano. Sulla Tav continua il balletto e in Val di Susa oggi non investe nessuno. Stiamo aspettando di sapere se la Gronda di Genova verrà fatta, mentre il ministro Toninelli fa crollare in Borsa il titolo di Atlantia».

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