Coppia di Brescia entra nella Ztl per portare il figlio a scuola: multe per 13 mila euro

Redazione
17/11/2023

Il Comune ha predisposto un percorso autorizzato per chi deve raggiungere la scuola elementare Tito Speri di via Trieste, ma i genitori multati passavano da via San Martino della Battaglia per, come dicono loro, un errore del navigatore. Solo per il mese di settembre hanno ricevuto 104 sanzioni, sulle quali ora dovrà decidere il giudice di Pace.

Coppia di Brescia entra nella Ztl per portare il figlio a scuola: multe per 13 mila euro

Una coppia di Brescia è stata multata per essere entrata ben 104 volte nella Ztl della città in un punto non autorizzato, cioè dal portale di via San Martino della Battaglia. I genitori, a quanto si apprende, hanno varcato ripetutamente l’accesso della zona a traffico limitato per la necessità di accompagnare il figlio nella scuola elementare Tito Speri di via Trieste, accumulando una sanzione di 13 mila euro.

Le multe sono arrivate per problemi con il navigatore

In base a quanto riferito dal Giornale di Brescia, che ha intervistato la coppia di genitori, gli accessi nella Ztl sarebbero stati dovuti a problemi tecnici del navigatore utilizzato. Entrando più nel dettaglio, la mamma e il papà avrebbero impostato il percorso da seguire con le direttive di accesso alla zona a traffico limitato previste dal Comune, ma lo strumento GPS li avrebbe indotti all’errore, facendoli entrare da via San Martino della Battaglia. A tal proposito si ricorda che il Comune di Brescia ha previsto un itinerario ben preciso per chi ha la necessità, come i genitori che devono accompagnare i bambini a scuola, di accedere alla Ztl: l’entrata in centro è concessa da via Cattaneo e da via Gabriele Rosa.

La coppia prepara il ricorso al giudice di Pace

I due genitori si sono visti recapitare a casa le multe relative, al momento, solo al mese di settembre per un totale di 13 mila euro, 10 mila se il pagamento viene effettuato entro cinque giorni dall’avvenuta notifica. Per la coppia non sarebbe del tutto errato pensare che si tratti di un modo con cui il Comune di Brescia intenda fare cassa, tanto che ha deciso di presentare ricorso al giudice di Pace pur iniziando nel frattempo a saldare le somme dovute. Ciò che viene criticato è, più nel dettaglio, il fatto che la polizia locale non abbia provveduto ad avvisare per tempo dell’errore reiterato, con le contravvenzioni che sono state notificare soltanto due mesi dopo. Vista la particolarità del caso, non sarebbe del tutto da escludere che il giudice di Pace decida di riscontrare la buona fede della coppia, in possesso di un permesso per entrare alla Ztl e che vi accedeva solo per portare il figlio a scuola. Se così fosse, potrebbero essere annullate tutte le multe.