Corea del Nord, il regime valuta di colpire gli Usa a Guam

Redazione
09/08/2017

La Corea del Nord starebbe valutando di colpire il territorio statunitense di Guam, secondo quanto riportato dai media internazionali che...

Corea del Nord, il regime valuta di colpire gli Usa a Guam

La Corea del Nord starebbe valutando di colpire il territorio statunitense di Guam, secondo quanto riportato dai media internazionali che citano fonti militari del regime (leggi anche: Corea del Nord, miniaturizzate testate nucleari).

La minaccia è arrivata poche ore dopo l'ultimatum di Donald Trump: «Se Pyongyang continuerà con l'escalation della minaccia nucleare, la risposta americana sarà fuoco e furia, come il mondo non ha mai visto».

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Per il momento le autorità di Guam ostentano sicurezza. Il governatore, Eddie Baza Calvo, ha detto che il territorio dell'isola è al sicuro e ha aggiunto che continuerà i colloqui con l'ammiraglio Shoshana Chatfield, per discutere della prontezza della risposta militare, affinché Guam sia pronta «a qualsiasi eventualità».

PROVOCAZIONI INCROCIATE. Intanto Cnn e Fox News hanno ripreso un comunicato diffuso dall'agenzia ufficiale nordcoreana Kcna, non è chiaro se prima o dopo la dichiarazione di Trump, in cui un portavoce dell'esercito menziona recenti manovre militari americane che «possono provocare un pericoloso conflitto».

TRUMP MOSTRA I MUSCOLI. Nel dubbio, il presidente Donald Trump mostra i muscoli: «Il mio primo ordine da presidente è stato rafforzare e ammodernare il nostro arsenale nucleare. È ora più forte e potente che ma. Speriamo di non dover mai usare questa forza, ma non ci sarà un momento in cui non saremo la nazione più potente del mondo».

L'Unione europea si è detta profondamente preoccupata per la situazione in Corea del Nord e ha condannato «l'escalation in corso nei programmi missilistico e nucleare» di Pyongyang. La portavoce di Federica Mogherini, Catherine Ray, ha detto che la Corea del Nord «deve rispettare pienamente, senza condizioni e senza ritardi, i suoi obblighi internazionali ed evitare ogni provocazione». Ma «una pace duratura e la denuclearizzazione della penisola devono essere raggiunte con mezzi pacifici, quindi escludendo azioni militari».