Corea del Nord, l’ultimo missile che spaventa gli Stati Uniti

Redazione
29/08/2017

Sarebbe un Hwasong 12 il missile scagliato da Pyongyang nei cieli del Giappone per poi infrangersi al largo dell'isola di...

Corea del Nord, l’ultimo missile che spaventa gli Stati Uniti

Sarebbe un Hwasong 12 il missile scagliato da Pyongyang nei cieli del Giappone per poi infrangersi al largo dell'isola di Hokkaido. Il primo razzo adatto a trasportare testate nucleari, secondo media sudcoreani, in quella che Tokyo definisce senza mezzi termini la crisi più grave dall'inizio dell'escalation innescata da Kim Jong-un.

«UNA MINACCIA DI GRAVITÀ ESTREMA». «Il lancio del missile sul territorio giapponese è un atto di un'estrema gravità e costituisce una seria minaccia per la sicurezza dell'intera regione», ha ribadito il premier nipponico Shinzo Abe, garantendo la piena cooperazione militare con gli Stati Uniti e la Corea del Sud.

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Un primo test del missile era stato effettuato tra aprile e maggio. All'epoca, stando a quanto riportati dalla tivù di Stato Kctv, avrebbe raggiunto l’altitudine di 2.111,5 chilometri e la gittata di 787 chilometri. Accreditato di una gittata variabile tra 3.700 e 6mila km, l'Hwasong-12 è un missile balistico monostadio in grado di portare una testata nucleare. Il vettore è basato su piattaforme mobili ed è alimentato da propellente liquido. Pesante 28 tonnellate ed alto 16 metri, si tratta del 'fratello minore' dell'Hwasong-14, testato lo scorso 4 luglio e dotato di una portata di 7-10mila km.

UN TEST PER VERIFICARE LE CAPACITA' DI RIENTRO DELLA TESTATA. Secondo i servizi segreti sudcoreani, questo test sarebbe stato effettuato proprio per valutare la capacità del missile di trasportare testate nucleari e farle resistere agli enormi livelli di calore provocati dal rientro nell'atmosfera. L'Hwasong-12 è apparso per la prima volta nella parata militare dello scorso 14 aprile a Pyongyang in occasione delle celebrazioni per l'anniversario della nascita del fondatore della Corea del Nord Kim Il-sung.

LE MINACCE A GUAM. Nei giorni scorsi il regime ne aveva paventato l'impiego per colpire le basi statunitensi a Guam, avamposto militare Usa nel mare delle Filippine. Gli analisti sostengono che il missile in questione sarebbe capace di trasportare un arsenale nucleare da 1.400 libbre, ma non esiste alcuna certezza sulle reali capicità del vettore

TESTATA NUCLEARE MINIATURIZZATA. Solo a inizio agosto fonti dell'intelligence Usa avevano comunicato come Pyongyang fosse riuscita a produrre con successo una testata nucleare miniaturizzata da collocare su uno dei suoi missili balistici entrando così in una nuova fase del suo programma atomico. Per il Washington Post Kim Jong-un sarebbe ormai in possesso di un arsenale di 60 testate atomiche. Bombe, però, in molti casi troppo grandi e pesanti per essere installate su un missile e protette da un cosiddetto "veicolo di rientro", un sistema che al termine della traiettoria balistica (a un apogeo di 1.200 km) del missile riesca a far arrivare integro l'ordigno sull'obiettivo, superando gli stress di calore e turbolenze legate al rientro nell'atmosfera terrestre.