Corea del Nord, Trump: «Il dialogo non è la risposta»

Redazione
30/08/2017

«Il dialogo non è la risposta». È netta la presa di posizione del presidente Donald Trump dopo le ultime provocazioni...

Corea del Nord, Trump: «Il dialogo non è la risposta»

«Il dialogo non è la risposta». È netta la presa di posizione del presidente Donald Trump dopo le ultime provocazioni della Corea del Nord. Il regime ha lanciato un missile balistico attraverso lo spazio aereo giapponese e ha minacciato come prossimo passo di colpire la base americana sull'isola di Guam, situata nell'oceano Pacifico a 3.400 km di distanza. «Gli Stati Uniti hanno dialogato con la Corea del Nord, e hanno pagato loro denaro da estorsione, per 25 anni», ha scritto Trump su Twitter, «il dialogo non è la risposta!». Poco dopo, però, il capo del Pentagono James Mattis lo ha smentito: «Strada del dialogo chiusa? No, abbiamo sempre delle soluzioni diplomatiche».

Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu, che si è riunito nella notte italiana tra il 29 e il 30 agosto, ha «condannato con forza» il test missilistico nordcoreano, chiedendo a tutti gli Stati membri di «attuare pienamente, in modo rigoroso e veloce», le sanzioni già approvate. Tuttavia, nessuna nuova sanzione è stata varata questa volta dalle Nazioni unite.

RUSSIA E CINA PREDICANO «MODERAZIONE». Prima della riunione del Consiglio di Sicurezza si sono moltiplicati gli ormai consueti «inviti alla moderazione» lanciati da Russia e Cina. «È chiaro a tutti che l'opzione delle sanzioni si è ormai esaurita», ha detto il vice ministro degli Esteri russo, Serghei Ryabkov, «maggiori sanzioni non risolveranno il problema. L'Onu deve approvare una risoluzione che dica chiaramente "no" a una soluzione militare e a sanzioni unilaterali fuori da quelle approvate dal Consiglio di Sicurezza». La Cina, unico alleato di Pyongyang, ha criticato il regime. Ma ha ammonito sul fatto che inasprire le pressioni internazionali «non risolverà fondamentalmente il problema».

KIM FESTEGGIA LA RIUSCITA DEL TEST. Al termine del Consiglio di Sicurezza, il leader nordcoreano Kim Jong-un ha espresso soddisfazione per la «piena riuscita» del test missilistico, affermando che continuerà a osservare «il comportamento degli Stati Uniti» prima di prendere decisioni su azioni future. Per la Corea del Nord, le esercitazioni militari congiunte di Seul e Washington rappresentano «prove generali di invasione» e devono cessare immediatamente. Altro obiettivo del regime è ottenere il riconoscimento di potenza nucleare e la rimozione delle sanzioni.

GLI USA SI ESERCITANO A INTERCETTARE MISSILI. Intanto la Missile Defense Agency degli Stati Uniti ha annunciato di aver abbattuto con successo un missile balistico a medio raggio nell'ambito di un'esercitazione al largo delle coste delle Hawaii. Il missile è stato intercettato e distrutto da un missile anti-balistico SM-6, lanciato dal cacciatorpediniere USS John Paul Jones.

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