La Corea del Sud mette al bando il consumo della carne di cane

Redazione
09/01/2024

La legge definita «una rivoluzione culturale» è stata sostenuta sia dal governo che dall'opposizione, ed è passata con 208 voti a favore e 0 contrari. Entrerà in vigore tra tre anni e prevede il carcere o una multa.

La Corea del Sud mette al bando il consumo della carne di cane

Il parlamento della Corea del Sud ha approvato una legge con la quale ha messo al bando l’allevamento, la macellazione e la vendita dei cani per la loro carne, una pratica tradizionale che gli attivisti hanno da tempo chiesto di superare. La legge è passata all’unanimità con 208 voti a favore e 0 contrari, ed è stata definita «una rivoluzione culturale».

Il divieto entrerà in vigore nel 2027 dopo un periodo di transizione 

Il divieto della carne di cane entrerà in vigore nel 2027, per permettere un periodo di transizione di tre anni, dopodiché coloro che la eluderanno saranno punibili fino a tre anni di carcere o sanzionati con una multa di 30 milioni di won, circa 21 mila euro. La legge prevede anche dei sussidi per gli allevatori affinché possano trovare una nuova occupazione. Il divieto è il punto di arrivo di una stretta collaborazione tra governo e opposizione. È stato sostenuto sia dal People power party in carica all’esecutivo che dal Partito democratico, un segnale della crescente consapevolezza dei diritti degli animali nella società sudcoreana. Secondo le statistiche del governo, in Corea del Sud ci sono ancora circa 1.150 allevamenti di cani, 34 macellerie e 1.600 ristoranti.