Corea del Nord, Kim invita Trump: vertice entro maggio

Redazione
09/03/2018

Kim Jong-un lancia un invito a Donald Trump: vediamoci entro maggio e parliamo di denuclearizzazione. Il presidente americano accetta, aprendo...

Corea del Nord, Kim invita Trump: vertice entro maggio

Kim Jong-un lancia un invito a Donald Trump: vediamoci entro maggio e parliamo di denuclearizzazione. Il presidente americano accetta, aprendo così una fase di dialogo diretto e di disgelo fra i due Paesi. Un passo storico: nessun presidente americano in carica ha mai incontrato un leader nord coreano. Kim, in una lettera recapitata a mano a Trump da una delegazione sudcoreana, si impegna a fermare i test nucleari e missilistici e a sedersi al tavolo per parlare direttamente per la prima volta in decenni. Le modalità dell'incontro sono tutte ancora da definire, precisa la Casa Bianca. Forse il meeting avverrà nella zona demilitarizzata oppure in Europa, ma è presto per dirlo.

TILLERSON: «CI VORRA' QUALCHE SETTIMANA PER I PREPARATIVI». Il Segretario di Stato Usa Rex Tillerson ha raccontato che alla base della decisione del Presidente di incontrare il leader nord coreano ci sarebbe un cambio «radicale» e sorprendente della posizione di Kim Jong Un. Tillerson ha spiegato anche che ci vorrà «qualche settimana» per definire i tempi del previsto incontro tra i due. Un alto dirigente della Casa Bianca ha confermato durante un briefing con i giornalisti che l'invito di Kim a Trump per un incontro è frutto della massima pressione economica e diplomatica promossa dagli Usa e sostenuta dalla comunità internazionale. Il funzionario ha anche spiegato che il tycoon vuole evitare gli errori che sono stati fatti nei 27 anni di dialogo con Pyongyang, ossia dal 1992.

PER ORA LE SANZIONI RESTANO. L'annuncio dell'incontro è arrivato a sorpresa, in una giornata dominata dai dazi sull'acciaio e l'alluminio. E su Twitter, Trump commenta: «Sono pronto a incontrare Kim, ma le sanzioni contro Pyongyang resteranno fino a che il regime non deciderà di denuclearizzare». Il responsabile per la sicurezza nazionale della Corea del Sud, Chung Eui-yong, appare alla Casa Bianca verso le sette di sera, dopo aver riferito al presidente americano dell'incontro con il leader nordcoreano. Kim ha «espresso entusiasmo per un incontro il prima possibile con Trump», riferisce Chung, che ha consegnato la missiva del leader di Pyonyang a Trump.

Dicendosi «ottimista» per una soluzione pacifica della crisi nella penisola, Chung ha lodato l'amministrazione americana: «Ho spiegato al presidente che la sua leadership e la sua pressione politica, insieme con la solidarietà internazionale, ci hanno portato a questo punto», aggiunge Chung, assicurando che la campagna di pressing su Pyongyang «continuerà fino a che la Corea del Nord non farà seguire azioni alle parole». Il possibile incontro in via di definizione segue mesi di braccio di ferro e di insulti reciproci fra i due leader, con Trump che ha chiamato «Rocket man» Kim, che dal canto suo non ha mai risparmiato critiche a presidente Usa, sfidandolo soprattutto con i suoi test nucleari e missilistici.

CINA: «SUMMIT È SEGNALE POSITIVO». Soddisfazione è stata espressa anche dalla Cina per bocca del portavoce del ministero degli Esteri, Geng Shuang. La Repubblica popolare «accoglie con favore questi positivi segnali da parte di Usa e Corea del Nord che vanno verso il dialogo diretto», ha detto Shuang, «Il prossimo passo da parte di tutte le parti è di sostenere questo slancio e forgiare sinergie, lavorando assieme per restaurare la stabilità nella penisola coreana». La questione nucleare della penisola, ha concluso Shuang «è sul giusto binario della sua soluzione», auspicando che tutti possano mostrare «il coraggio politico per arrivare alla soluzione», fino in fondo. In giornata il presidente cinese Xi Jinping ha avuto un colloquio telefonico con Donald Trump in merito sia alla situazione della penisola coreana sia ai rapporti bilaterali tra Washington e Pechino. Xi, riferisce l'agenzia Nuova Cina, ha espresso la speranza che il dialogo tra Stati Uniti e Corea del Nord possa partire «il prima possibile».

UN'OSTILITÀ LUNGA 70 ANNI. IL'incontro è un passo importante nella politica estera americana, visto che Usa e Corea del Nord sono nemici da 70 anni. Loda l'incontro l'ambasciatore nordcoreano all'Onu, Pak Song II: «L'invito» – dice – «mostra il grande coraggio del nostro leader supremo. Gli Stati Uniti» – aggiunge – «dovrebbero sapere e capire la nostra posizione, e contribuire alla pace e alla sicurezza della penisola coreana».

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