Cori razzisti contro Maignan, il portiere: «Tutti si assumano responsabilità, Udinese complice»

Redazione
21/01/2024

L'estremo difensore del Milan punta il dito contro il club friulano: «Parlava solo di interruzione della partita, come se niente fosse». Intanto Gianni Infantino, presidente della Fifa, invoca la sconfitta a tavolino per «le squadre i cui tifosi si siano resi protagonisti di atti di natura razzista».

Cori razzisti contro Maignan, il portiere: «Tutti si assumano responsabilità, Udinese complice»

Il Milan ha vinto in rimonta 3-2 in trasferta contro l’Udinese: una bella notizia per il tecnico Stefano Pioli, che ha rinsaldato la panchina in bilico. Ma la partita verrà ricordata soprattutto per il brutto episodio dei versi della scimmia rivolti a Mike Maignan da parte del pubblico alle spalle del portiere rossonero nel corso del primo tempo. Al 33esimo minuto l’arbitro Fabio Maresca ha fermato la partita per qualche minuto e durante l’interruzione Maignan ha lasciato il campo, raggiungendo quasi gli spogliatoi prima di tornare sui suoi passi. L’incontro è poi ripartito dopo l’annuncio dello speaker dello stadio.

 

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L’accusa di Maignan: «Udinese, sei complice»

«È tutto un sistema che deve assumersi la responsabilità: gli autori di questi atti perché è facile agire in gruppo, nell’anonimato di una tribuna; gli spettatori che erano sugli spalti che hanno visto tutto, sentito tutto ma hanno deciso di tacere, siete complici; l’Udinese che parlava solo di interruzione della partita, come se niente fosse, sei complice; le autorità e il procuratore, con tutto quello che sta succedendo, se non faranno nulla, saranno complici anche loro», ha scritto all’indomani Maignan.

Cori razzisti contro Maignan durante Udinese-Milan, il presidente Fifa Infantino: «Serve la sconfitta a tavolino».
Mike Maignan a colloquio con l’arbitro Fabio Maresca dopo i cori razzisti (Getty Images).

Quanto successo è stato stigmatizzato da diverse figure del mondo del calcio, tra cui il connazionale Kylian Mbappé, che su X ha scritto: «Sei molto lontano dall’essere solo Mike Maignan. Siamo tutti con te. Ancora gli stessi problemi e ancora nessuna soluzione. Quando è troppo è troppo. No al razzismo».

L’Udinese: «Solidarietà a Maignan alla luce del deplorevole episodio avvenuto nel nostro stadio»

«L’Udinese Calcio è profondamente dispiaciuta e condanna ogni atto di razzismo e violenza. Riaffermiamo la nostra avversione a qualsiasi forma di discriminazione ed esprimiamo la nostra profonda solidarietà al giocatore del Milan Mike Maignan alla luce del deplorevole episodio avvenuto sabato nel nostro stadio». Così in una nota il club friulano dopo quanto accaduto nello stadio di casa. «L’Udinese collaborerà con tutte le autorità inquirenti per garantire l’immediato chiarimento dell’accaduto, con l’obiettivo di adottare ogni misura necessaria per punire i responsabili. Come Club, continueremo a lavorare diligentemente, come abbiamo sempre fatto, per promuovere la diversità e l’integrazione di tutte le etnie, culture e lingue tra i nostri giocatori, lo staff, la città ed una tifoseria che ha sempre dimostrato correttezza».

Cori razzisti contro Maignan durante Udinese-Milan, il presidente Fifa Infantino: «Serve la sconfitta a tavolino».
Gianni Infantino, presidente della Fifa (Getty Images).

Infantino: «Nel calcio e nella società non c’è posto per il razzismo né per altre forme di discriminazione»

Sulla questione è intervenuto anche Gianni Infantino: «Gli eventi accaduti sabato a Udine e a settembre a Sheffield sono totalmente ripugnanti e del tutto inaccettabili», ha dichiarato il presidente della Fifa, chiedendo il divieto d’accesso allo stadio per i tifosi che lanciano «insulti abominevoli», come successo a Udine e ancora prima a settembre in Inghilterra, quando Kasey Palmer del Coventry aveva ricevuto lo stesso trattamento dai tifosi dello Sheffield United: «Non c’è posto per il razzismo né per altre forme di discriminazione, nel calcio come nella società». Infantino ha poi detto che «oltre alla procedura a tre fasi (sospensione della partita, seconda interruzione della partita, partita annullata), va comminata la sconfitta a tavolino per le squadre i cui tifosi si siano resi protagonisti di atti di natura razzista».