Cori razzisti contro Maignan, l’Udinese giocherà una gara a porte chiuse

Redazione
23/01/2024

I bianconeri giocheranno senza pubblico il 3 febbraio prossimo, nel match in programma contro il Monza. Ma la società potrebbe presentare ricorso. Individuato il primo responsabile.

Cori razzisti contro Maignan, l’Udinese giocherà una gara a porte chiuse

L’Udinese giocherà a porte chiuse la prossima partita casalinga, quella del prossimo 3 febbraio contro il Monza. Lo ha stabilito il giudice sportivo della Serie A, che ha deciso di sanzionare il club per i fatti di sabato 20 gennaio. Durante il match contro il Milan, la gara è stata sospesa temporaneamente dall’arbitro Fabio Maresca a causa di alcuni insulti razzisti rivolti da alcuni tifosi contro il portiere rossonero Mike Maignan. Adesso la società, secondo quanto ha rivelato Ansa, potrebbe decidere di presentare ricorso. Intanto l’Udinese ha comunicato di aver individuato il primo dei responsabili dei cori, che sarà escluso a vita dal Bluenergy Stadium.

Cori razzisti contro Maignan, l'Udinese giocherà una gara a porte chiuse
Maignan esulta a fine partita dopo la vittoria in rimonta del Milan (Getty Images).

Il giudice sportivo: «Obiettiva gravità dei fatti»

Nelle motivazioni della sentenza, il giudice sportivo ha sottolineato «la obiettiva gravità dei fatti descritti e riportati». Questo ha «comportato l’adozione delle misure previste dall’apposito protocollo procedurale contenuto nelle norme federali». Anche perché «non sono state riportate, durante e dopo i fatti, e nonostante i 2 annunci al pubblico, chiare manifestazioni di dissociazione da tali intollerabili comportamenti da parte dei restanti sostenitori». La sanzione è quella minima prevista, cioè soltanto una gara a porte chiuse, perché l’Udinese ha manifestato la propria disponibilità «a collaborare per l’individuazione dei responsabili».

Piantedosi ha difeso la città di Udine

Intanto il dibattito non si placa. Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, già lunedì 22 gennaio ha parlato di «sanzioni sportive» che «non bastano a risolvere il problema». Il giorno dopo, in un’intervista a Gazzetta.it, è tornato sull’argomento difendendo prima Udine e l’Udinese: «La città, come tutto il Friuli, è da sempre terra di accoglienza e di integrazione, crocevia di tante culture, che ha fatto del rispetto e della tolleranza la propria cifra distintiva».

Cori razzisti contro Maignan, l'Udinese giocherà una gara a porte chiuse
Matteo Piantedosi (Getty Images).

Il ministro: «Servono sanzioni più efficaci»

Poi si è concentrato sulle punizioni: «Quanto accaduto deve farci riflettere sulla necessità di rendere ancora più efficaci le sanzioni per colpire i singoli responsabili di questi atti inaccettabili. Vanno individuati strumenti che, oltre alla chiusura degli stadi e delle curve, rendano ancora più incisiva la risposta dello Stato verso gli autori di questi gravissimi gesti. Anche in considerazione del fatto che la decisione di sospendere una partita potrebbe scontare la difficoltà dei possibili riflessi sulla sicurezza e sull’ordine pubblico».