Coriandoli d’oro

Redazione
31/01/2011

di Domenico Lanzilotta Quello del Carnevale, per Venezia, è un appuntamento segnato in rosso sul calendario. Un termine che non...

di Domenico Lanzilotta

Quello del Carnevale, per Venezia, è un appuntamento segnato in rosso sul calendario. Un termine che non significa soltanto mascheramenti fantastici, spettacoli di piazza e frotte di turisti che sfilano lungo le calli, ma anche un investimento da 1 milione di euro capace di generare un giro d’affari che ne vale almeno 50.
Non è mancata, nella corsa di avvicinamento alle feste carnascialesche, la tradizionale ridda di voci e smentite sul nome del successore di Marco Balich, direttore artistico delle ultime tre edizioni, riuscito nell’impresa di contenere i costi mantenendo alta l’affluenza di turisti (guarda la gallery delle scorse edizioni del Carnevale a Venezia).
LA FONTANA DEL VINO. Il testimone è stato preso da Davide Rampello, classe 1947, con un passato da braccio creativo di Silvio Berlusconi agli esordi di Canale 5, attualmente presidente della Triennale di Milano e docente a contratto in vari atenei e, soprattutto, grande creatore di eventi.
Il suo è un ritorno in Laguna, visto che ha già diretto il Carnevale nel 1992 e nel 1993. Come primo inconfondibile biglietto da visita, Rampello ha deciso di puntare su tre enormi fontane in piazzetta San Marco, alle rive di Cannaregio e a campo Santa Margherita, dalle quali ogni sera tra le sette e le otto sgorgherà vino. Un modo per offrire un grande aperitivo a veneziani e turisti.

L’Ottocento, tema centrale della festa

«Ogni brindisi sarà sempre accompagnato da musiche ottocentesche», spiega Rampello. Proprio l’Ottocento è il tema centrale dell’edizione 2011 della festa veneziana. Un doppio omaggio: da un lato all’Unità d’Italia nel suo 150° anniversario, dall’altro alla «seducente femminilità delle eroine post romantiche a cui è dedicato il Carnevale».
Con l’obiettivo di catturare i turisti, ma anche gli stessi veneziani, generalmente restii a entrare nella mischia, «nei teatri e nei musei cittadini, in un tête-à-tête fatto di concerti, spettacoli teatrali, rappresentazioni storiche, gran balli e proiezioni cinematografiche», sottolinea la direzione artistica.
LA MACCHINA SCENICA. Cuore del Carnevale tornerà a essere, come sempre, piazza San Marco, dove già si lavora alla progettazione e all’allestimento della “macchina scenica” che quest’anno prenderà il posto del classico palco. Curata da Angelo Lodi, caposcenografo della Scala, richiamerà le antiche “macchine effimere” rinascimentali e barocche. I musei accoglieranno visitatori fino alla mezzanotte e anche alcune chiese effettueranno aperture straordinarie per visite guidate e concerti. Non mancherà uno spazio per i giovani, riservato alla “disco”.

Mezzo milione di persone in due weekend

Anche la Fenice ha in programma un’apertura quotidiana delle Sale Apollinee che, all’ora dell’aperitivo, saranno riempite dalle note dei grandi romantici europei. Si comincia con il primo brindisi alla fontana di piazzetta San Marco il 19 febbraio alle 19. Il 27 febbraio alle 12 è previsto il Volo dell’angelo dal campanile di piazza San Marco.
RIEVOCAZIONI IN PIAZZA. Le rievocazioni storiche animeranno la piazza nei pomeriggi del 26 e del 27 febbraio e del 6 marzo. Da non perdere, la Festa delle Marie con il suo doppio corteo del 26 febbraio e dell’8 marzo. E, ancora, dal 3 al 6 marzo, selezioni e premiazione della maschera più bella.
IL BALLO DEL DOGE. Per aiutare tutti a immedesimarsi nell’atmosfera ottocentesca, sul sito del Carnevale (www.carnevale.venezia.it) compariranno nei prossimi giorni modelli e guide alla realizzazione del proprio costume a tema.
E la magia della vita vissuta come un sogno sarà il tema portante del Ballo del Doge 2011, l’evento mondano e glamour per eccellenza del carnevale di Venezia che quest’anno si svolgerà il 5 marzo. Varcando la soglia di palazzo Pisani Moretta, lungo il Canal Grande, i 400 ospiti dell’esclusiva serata in costume si immergeranno in un mondo incantato, fatto di scenografie, musica e performance, tutte studiate ad hoc per una sola notte.
IL BUDGET: UN MILIONE DI EURO. Un evento che da solo, secondo gli organizzatori, riesce a muovere un giro d’affari tra i tre e i quattro milioni di euro. Quanto costa il Carnevale? «Il budget resta per ora fermo a un milione», spiega Piero Rosa Salva, presidente di Venezia Marketing & Eventi.
Ma si conta di farlo crescere «con sponsorizzazioni mirate e anche “monetizzando” la partecipazione ad alcuni eventi per chi vorrà assistervi più comodamente, a cominciare proprio dal Volo dell’angelo». Un investimento tutto sommato limitato per un appuntamento che l’anno scorso è riuscito a portare in città nei soli due fine settimana “caldi” oltre mezzo milione di persone, con un giro d’affari calcolato in decine di milioni di euro.