Coronavirus, Arcuri: non è ancora il momento di tornare alla normalità

Redazione
04/04/2020

Il commissario per l'emergenza è stato chiaro: «dobbiamo però evitare di cominciare a pensare che stiamo vincendo, che abbiamo costretto l'avversario in un angolo e che stiamo per avere il sopravvento».

Coronavirus, Arcuri: non è ancora il momento di tornare alla normalità

La lotta al Covid-19 è ancora nel suo pieno. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza e lo ha ribadito anche il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri. «La nostra battaglia contro il coronavirus prosegue senza sosta», ha detto in conferenza stampa, «dobbiamo però evitare di cominciare a pensare che stiamo vincendo, che abbiamo costretto l’avversario in un angolo e stiamo per avere il sopravvento: gli indicatori ci dicono solo che stiamo cominciando a contenerne la portata. Ma la sua dimensione», spiega Arcuri, «seppure non uniforme è ancora rilevante. Bisogna astenersi dal pensare che sia già arrivato il momento di tornare a normalizzare comportamenti».

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IN DISTRIBUZIONE 620 MILA MASCHERINE

Andando più nel dettaglio, Arcuri ha detto che è in programma «nelle prossime 48 ore» la consegna di «mascherine ffp2 all’ordine dei medici garantendo un canale di approvvigionamento delle Regioni. Il fine settimana non ci aiuta perché all’Ordine dei medici la domenica non sono per forza disponibili a riceverle. Oggi», spiega il commissario per l’emergenza, «sono in distribuzione 620 mila mascherine per i medici, la distribuzione inizia oggi e si concluderà tra questa sera e lunedì mattina».

TERAPIA INTENSIVA: POSTI IN AUMENTO DEL 79%

In aumento anche i posti in terapia intensiva «che erano 5.579, ora sono 9.284 e cioè il 79% in più», spiega Arcuri, «quelli nei reparti di malattia infettiva e pneumologia che erano 6.198 ora sono 34.320, oltre 4 volte in più, è stato fatto uno sforzo gigantesco. Fino a ieri distribuiti 72,3 milioni di apparecchiature e dispositivi, lunedì scorso il 30 marzo erano 48,8 milioni: in 5 giorni è stato distribuito il 48% di questi strumenti in più. I dpi inviati alle regioni sono 51,8 milioni, lunedì scorso erano 40,6 milioni».

TAMPONI E TEST: INIZIA L’APPROVVIGIONAMENTO

Mentre su tamponi e test sierologici, Arcuri spiega che hanno «iniziato una attività di approvvigionamento affinché le regioni possano assistere assiduamente e notevolmente».