L’assemblea di Bankitalia ai tempi del coronavirus

Redazione
31/03/2020

Una sala mezza vuota. Le sedie a distanza di sicurezza. I partecipanti in mascherina (o in remoto). La riunione della banca centrale in piena pandemia.

L’assemblea di Bankitalia ai tempi del coronavirus

Una sala mezza vuota. Sette sedie, poste rigorosamente a distanza di sicurezza. Quasi tutti i partecipanti in mascherina. Un maxi schermo per i collegamenti in remoto. È l’assemblea di Bankitalia al tempo del coronavirus.

L’assemblea annuale della Banca d’Italia, Roma, martedì 31 marzo 2020.

L’UTILE NETTO DI BANKITALIA SALE A 8,2 MILIARDI DI EURO

Nel corso della riunione annuale, tenutasi a Roma la mattina di martedì 31 marzo e immortalata in questa foto, la banca centrale italiana ha comunicato un balzo dell’utile netto nel 2019 a 8,2 miliardi di euro contro i 6,2 miliardi di euro registrati nel 2018.

L’IMPATTO DEL QUANTITATIVE EASING

Al pari dell’anno precedente, l’aumento positivo dell’utile è dovuto in gran parte alla crescita degli acquisti previsti nell’ambito delle operazioni di Quantitative easing programmate con la Banca centrale europea.

Il futuro prossimo sarà condizionato dal modo in cui l’Italia e l’Europa sapranno affrontare l’emergenza, prima di tutto sul piano sanitario, poi su quello economico-finanziario

Ignazio Visco

«La redditività futura» della Banca d’Italia, spiega il governatore dell’istituto Ignazio Visco nella relazione annuale, «dipenderà dall’andamento dei mercati finanziari, dalla rischiosità delle attività nonché dalle misure di politica monetaria che verranno adottate in seno al Consiglio direttivo della Bce. Il futuro prossimo sarà fortemente condizionato dal modo in cui l’Italia e l’Europa sapranno affrontare l’emergenza», aggiunge il governatore Visco, «prima di tutto sul piano sanitario, poi su quello economico-finanziario».

VERSATI ALLO STATO 8,9 MILIARDI DI EURO TRA UTILI E TASSE

Nel corso del 2019, Bankitalia ha ‘girato’ allo Stato 8,9 miliardi di euro fra utile residuo (7,867 miliardi di euro) e imposte di competenza (1,009 miliardi di euro). Negli ultimi cinque anni, secondo quanto riferito da Visco, la Banca d’Italia ha complessivamente versato allo Stato utili per 21 miliardi oltre a imposte di competenza per 6 miliardi di euro.