La strage di Bergamo: morti quadruplicati rispetto alla media di marzo

Redazione
01/04/2020

L'Istat conferma quanto già sostenuto dal sindaco Gori. Secondo "L'Eco" i decessi per coronavirus sarebbero 4.500 nella provincia. Più che raddoppiati i numeri se si prende tutto il Nord.

La strage di Bergamo: morti quadruplicati rispetto alla media di marzo

Nei primi 21 giorni di marzo al Nord i decessi sono più che raddoppiati rispetto alla media 2015-19. Il dato emerge dalla nota esplicativa dell’Istat che accompagna i dati sulla mortalità in Italia. Nell’analisi, che tiene conto di 1.084 comuni, si evidenzia in particolare la situazione di Bergamo, dove i decessi sono quasi quadruplicati «passando da una media di 91 casi nel 2015-2019 a 398 nel 2020». «Incrementi della stessa intensità, quando non superiori», si legge, «interessano la maggior parte dei comuni della provincia bergamasca».

L’ECO DI BERGAMO: «NELLA PROVINCIA I MORTI PER COVID SONO 4.500»

Una indagine del quotidiano L’Eco di Bergamo condotta insieme all’agenzia di analisi dati InTwig ha fatto emergere che nella Bergamasca i morti per coronavirus sarebbero molti di più rispetto ai 2.060 ufficiali (con 8.803 contagiati). Il numero reale dei morti per il Covid-19 nella provincia di Bergamo sarebbe almeno 4.500 in un mese su un totale di 5.400 deceduti. All’indagine del quotidiano hanno risposto 91 amministrazioni comunali che rappresentano oltre il 50% della popolazione totale. I dati forniti hanno permesso di stabilire che «nell’ultimo mese di marzo sono morte in totale oltre 5.400 persone di cui circa 4.500 riconducibili al coronavirus».

LA SITUAZIONE DI BRESCIA

«Situazioni particolarmente allarmanti», sottolinea ancora l’Istat, «si riscontrano anche nella provincia di Brescia, nel cui capoluogo i decessi nelle prime tre settimane di marzo sono più che raddoppiati: da 134 nel 2015-2019 a 381 nel 2020. Va ancora rilevato come incrementi superiori al 200% siano presenti anche in capoluoghi come Piacenza o Pesaro. Considerando il genere e la classe di età dei deceduti, si conferma il maggiore incremento dei decessi degli uomini e delle persone maggiori di 74 anni di età».