Coronavirus, Boris Johnson è stabile e risponde ai trattamenti clinici

Redazione
08/04/2020

Il primo ministro del regno unito è cosciente ma, come rende noto un portavoce di Downing Street, non è in grado, al momento, «di lavorare».

Coronavirus, Boris Johnson è stabile e risponde ai trattamenti clinici

Boris Johnson resta in terapia intensiva al St Thomas Hospital di Londra, in condizioni «clinicamente stabili» dopo l’aggravamento dei sintomi del suo contagio da coronavirus e «risponde ai trattamenti». Lo rende noto in un aggiornamento un portavoce di Downing Street, precisando che il primo ministro britannico non è in grado al momento «di lavorare», ma può «contattare chi vuole»: e quindi è cosciente.

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ARGAR: «JOHNSON NON HA BISOGNO DI VENTILAZIONE MECCANICA»

Quella tra il 7 e l’8 aprile è stata la seconda notte in terapia intensiva trascorsa senza apparenti novità per Johnson. In mattinata, il sottosegretario alla Sanità, Edward Argar, intervistato da Itv, si limita a ricordare come ieri il portavoce del governo abbia riferito di «condizioni stabili» e abbia escluso al momento la necessità del ricorso alla ventilazione meccanica assistita per il primo ministro. «Dalle ultime informazioni diffuse da Downing Street», ha sottolineato Argar, «ho compreso che il primo ministro è in condizioni stabili, che è su di morale e che, sebbene abbia ricevuto ossigeno al suo arrivo, non ha bisogno di ventilazione meccanica».