Le buone notizie del 26 marzo contro l’ansia da coronavirus

Redazione
26/03/2020

Borrelli negativo al tampone. Il 101enne guarito che torna a casa. La ricerca dello Spallanzani per clonare gli anticorpi monoclonali. Pillole di ottimismo quotidiane per affrontare l'angoscia da pandemia.

Le buone notizie del 26 marzo contro l’ansia da coronavirus

L’emergenza coronavirus è reale ed è giusto affrontarla, così come è giusto rispondere alla domanda di informazioni riguardanti l’interesse pubblico per definizione: la salute. Ma il sovraccarico di notizie genera spesso un allarmismo controproducente. Per questo, abbiamo deciso di cercare di placare il senso di ansia generalizzata con i fatti positivi legati alla pandemia che ogni giorno avvengono, ma nessuno nota. Un piccolo calmante per affrontare la crisi (passeggera). Clicca qui per le buone notizie del 27 marzo.

GUARITO E DIMESSO A 101 ANNI

A 101 anni ha contratto il Covid-19, ma è guarito ed è tornato a casa. A rendere noto la notizia, la vice sindaco di Rimini, Gloria Lisi, «Questa mattina», scrive, «mi è stata data una piccola notizia: un uomo, riminese, positivo al Covid 19, è stato dimesso dall’ospedale ‘Infermi’ di Rimini ed è tornato a casa, dalla sua famiglia».

BORRELLI NEGATIVO AL TAMPONE

Il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli è risultato negativo al tampone per il coronavirus. Lo rende noto il Dipartimento della Protezione Civile sottolineando che Borrelli «che attualmente continua ad accusare un lieve stato influenzale» continuerà a lavorare da casa rimanendo in costante contatto con il comitato operativo e l’unità di crisi.

LA RICERCA DELLO SPALLANZANI PER CLONARE GLI ANTICORPI MONOCLONALI

Clonare gli anticorpi monoclonali da pazienti convalescenti per sviluppare la cura contro il coronavirus ed un futuro vaccino. È il progetto di ricerca nato dall’accordo biennale tra Toscana Life Sciences di Siena e l’Istituto nazionale malattie infettive dell‘ospedale Spallanzani di Roma. ‘Vamres Lab’ (Vaccines as a remedy against Anti-Microbial Resistance) è il gruppo di ricercatori che ha avviato il progetto allo scopo di «offrire una risposta rapida a malattie infettive emergenti», spiega Tls in una nota. L’Istituto Spallanzani darà la possibilità al team di ricercatori di accedere a informazioni e analisi del sangue dei pazienti con infezione Covid-19 allo scopo di isolare, coltivare e caratterizzare l’agente patogeno.

IL PROGETTO “MILANO VENTILATORE MECCANICO”

Istituti di ricerca di tutto il mondo insieme per realizzare un dispositivo sicuro e affidabile, replicabile su larga scala, per lo sviluppo rapido di ventilatori automatici che richiedono solo ossigeno o aria compressa ed elettricità. Nell’emergenza coronavirus il progetto ‘Milano Ventilatore Meccanico‘ (Mvm) in pochi giorni ha riunito una ventina di realtà scientifiche ed è partito con un’attività di crowdfunding in aggiunta a donazioni di imprenditori illuminati. «Un gruppo di fisici e ingegneri», recita l’appello sul web, «ha messo da parte gli studi sull’Universo infinitamente piccolo e infinitamente grande per dedicarsi a questa sfida in aiuto della comunità».