Le buone notizie del 27 marzo contro l’ansia da coronavirus

Redazione
27/03/2020

In Lombardia calano i nuovi contagi e ricoveri. La highlander guarita a 102 anni. Ok al congedo anche se l'altro genitore è in smart working. Pillole di ottimismo quotidiane per affrontare l'angoscia da pandemia.

Le buone notizie del 27 marzo contro l’ansia da coronavirus

L’emergenza coronavirus è reale ed è giusto affrontarla, così come è giusto rispondere alla domanda di informazioni riguardanti l’interesse pubblico per definizione: la salute. Ma il sovraccarico di notizie genera spesso un allarmismo controproducente. Per questo, abbiamo deciso di cercare di placare il senso di ansia generalizzata con i fatti positivi legati alla pandemia che ogni giorno avvengono, ma nessuno nota. Un piccolo calmante per affrontare la crisi (passeggera). Clicca qui per le buone notizie del 28 marzo.

IN LOMBARDIA CALANO NUOVI CONTAGI E RICOVERI

È in lieve calo il numero relativo ai nuovi contagiati in Lombardia: secondo quanto reso noto dall’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, i positivi in regione sono 37.298, con una crescita di 2.409 in un giorno, mentre ieri era stata di 2.543. Calano anche i ricoveri: i nuovi accessi nei reparti non di terapia intensiva sono 456 per un totale di 11.137, mentre ieri erano stati 655. Sono 29 i nuovi ricoverati in terapia intensiva. «Sicuramente non sta crescendo la linea di contagi ma penso stia per iniziare la discesa», ha detto il governatore della Lombardia Attilio Fontana.

LA SIGNORA LINA, HIGHLANDER GUARITA A 102 ANNI

A 102 anni si è ammalata ed è guarita dal coronavirus. Lina è nata nel 1917, racconta il Secolo XIX. Durante la sua vita ha visto due guerre mondiali e affrontato momenti difficili: la morte del figlio e la separazione, una delle prime in Italia. Ieri, vigilia del 103 esimo compleanno, ha vinto un’altra sfida che sembrava impossibile, quella contro il coronavirus. La signora Lina vive in una casa di riposo. Due settimane fa ha iniziato a non star bene. «È guarita senza bisogno delle terapie Covid-19. Quasi non ce lo spieghiamo nemmeno noi», hanno detto medici e infermieri che l’hanno soprannominata ‘highlander‘, immortale.

OK AL CONGEDO ANCHE SE L’ALTRO GENITORE È IN SMART WORKING

Il congedo parentale straordinario per prendersi cura dei figli a casa a causa della chiusura delle scuole per l’emergenza coronavirus può essere chiesto anche se uno dei due genitori è in smart working e quindi al lavoro da casa. È quanto emerge dalla circolare dell’Inps sul congedo parentale previsto dal decreto del 17 marzo. Non si può chiedere il congedo invece se l’altro genitore è disoccupato o titolare di un sostegno al reddito (come ad esempio la Naspi o il reddito di cittadinanza).

I DUE CONIUGI CHE SI RITROVANO IN OSPEDALE DOPO IL RICOVERO

«Eravamo io in una stanza e lui nell’altra, lo sentivo respirare ma non potevo vederlo»: Annamaria ha da poco potuto rivedere suo marito Carlo dopo un ricovero «nello stesso reparto ma in due stanze diverse» in un ospedale del bergamasco, dove sono stati lontani per una settimana perché entrambi infetti da Covid19. Annamaria e Carlo hanno venti anni di differenza: lei ne ha 71 e lui ne compie 91 ad agosto. Sono stati ricoverati, lei in una stanza e lui nell’altra, in un reparto dell’ospedale di San Giovanni Bianco, in provincia di Bergamo. «Sapevo che era lì vicino e per me era abbastanza», ha raccontato Annamaria, «ma pensavo che non avrei voluto andare via senza di lui. Anche se ha vent’anni più di me, non vedrei la mia vita senza». Se i tamponi risulteranno negativi, tra qualche giorno i due coniugi torneranno a casa: «Se si deve guarire, si guarisce insieme, se invece dobbiamo andare, allora andremo insieme».