Le buone notizie del 3 aprile contro l’ansia da coronavirus

Redazione
03/04/2020

Stop a dazi e Iva sul materiale medico extraeuropeo. I calcolatori di Fisica nucleare per studiare il virus. Pillole di ottimismo quotidiane per affrontare l'angoscia da pandemia.

Le buone notizie del 3 aprile contro l’ansia da coronavirus

L’emergenza coronavirus è reale ed è giusto affrontarla, così come è giusto rispondere alla domanda di informazioni riguardanti l’interesse pubblico per definizione: la salute. Ma il sovraccarico di notizie genera spesso un allarmismo controproducente. Per questo, abbiamo deciso di cercare di placare il senso di ansia generalizzata con i fatti positivi legati alla pandemia che ogni giorno avvengono, ma nessuno nota. Un piccolo calmante per affrontare la crisi (passeggera).

STOP A DAZI E IVA IN UE SUL MATERIALE MEDICO DALL’ESTERO

La Commissione Ue ha approvato le richieste degli Stati membri e del Regno Unito di revocare temporaneamente (per sei mesi) i dazi doganali e l’Iva sull’importazione di ventilatori, mascherine, test e altri dispositivi medici da Paesi terzi. «È essenziale che le apparecchiature e i dispositivi medici arrivino rapidamente dove sono necessari», cioè agli operatori sanitari, che possono «proteggersi e continuare a salvare vite umane», ha detto il commissario agli affari economici Paolo Gentiloni.

GUARITO UN BAMBINO VALDOSTANO DI UN ANNO

È guarito il bambino valdostano di un anno, residente nel comune di Pontey, uno dei primi contagiati nella regione assieme ad altri componenti della sua famiglia. Il bimbo era anche stato ricoverato all’Ospedale Parini di Aosta. Risultano guariti anche la madre e i nonni.

IL RALLENTAMENTO DEI CONTAGI SI CONFERMA

Si confermano i dati di rallentamento. Lo ha detto il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, nella conferenza stampa epidemiologica odierna. «Non c’è nessuna zona del b dove non circoli», ha detto Brusaferro sottolineando l’alta circolazione di Covid-19 in alcune zone. Da qui il messaggio di tenere «molto elevata la soglia delle raccomandazioni e delle restrizioni adottate».

I CALCOLATORI DI FISICA NUCLEARE PER STUDIARE IL VIRUS

Contro il virus scende in campo la potenza di circa 30 mila unità di calcolo che lavorano in parallelo, analoga a quella utilizzata per scoprire il bosone di Higgs: l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) l’ha messa a disposizione delle ricerche condotte da Sibylla Biotech, spin-off della stessa Infn e delle università di Trento e Perugia, per studiare in dettaglio uno dei principali bersagli del virus SarsCoV2, il recettore Ace2 che si trova sulla superficie delle cellule del sistema respiratorio umano.