Le buone notizie contro l’ansia da coronavirus del 5 aprile

Redazione
05/04/2020

La Cina manda Dpi in Sicilia, 242 italiani rientrano da Malta, a Torino un trapianto di fegato salva la vita a un giovane. Pillole di ottimismo quotidiane per affrontare l'angoscia da pandemia.

Le buone notizie contro l’ansia da coronavirus del 5 aprile

L’emergenza coronavirus è reale ed è giusto affrontarla, così come è giusto rispondere alla domanda di informazioni riguardanti l’interesse pubblico per definizione: la salute. Ma il sovraccarico di notizie genera spesso un allarmismo controproducente. Per questo, abbiamo deciso di cercare di placare il senso di ansia generalizzata con i fatti positivi legati alla pandemia che ogni giorno avvengono, ma nessuno nota. Un piccolo calmante per affrontare la crisi (passeggera).

IN SICILIA ARRIVANO 40 TONNELLATE DI DPI DALLA CINA

Quaranta tonnellate di dispositivi di protezione destinati alla sanità dell’isola. E’ il contenuto di un aereo-cargo atterrato stamane all’aeroporto di Palermo per conto della Regione Siciliana, proveniente dalla Cina. Il ponte-aereo è stato voluto dal governo Musumeci, che si è avvalso della sinergia con la Upmc Italia-Ismett, il colosso multinazionale che sta investendo nel Paese asiatico. Il materiale, a bordo di un Boeing 777 appositamente noleggiato, comprende mascherine chirurgiche, guanti, occhiali protettivi, camici, copricapo e gambali, per diversi milioni di pezzi. Il carico giunto la mattina del 5 aprile è solo il primo di più voli con la Cina che si effettueranno nei prossimi giorni. I dispositivi sono stati già presi in consegna dagli uomini della Protezione civile regionale, che da subito provvederanno a smistarli alle Aziende sanitarie e ospedaliere dell’Isola. Oltre ai dispositivi giungeranno in Sicilia con i prossimi carichi anche attrezzature destinate ai reparti di terapia intensiva e più diffusamente ai Covid-Hospital che sono stati realizzati attraverso il Piano straordinario messo in atto dal governo regionale.

RIENTRATE IN ITALIA 242 PERSONE DA MALTA

È arrivato nel porto di Pozzallo il catamarano della Virtu Ferries proveniente da Malta con 242 passeggeri che hanno ottenuto questa corsa speciale per rientrare dall’Isola dei Cavalieri dove erano bloccati da più di due settimane, dopo il decreto di chiusura dei confini delle autorità maltesi. Sulla banchina del porto vi sono i medici dell’Usmaf per i controlli e diversi poliziotti per verificare le autocertificazioni dei passeggeri che devono indicare il domicilio dove staranno in quarantena. In banchina anche il sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna che chiede «certezza sulla destinazione dei passeggeri sbarcati». I viaggiatori che non hanno un mezzo per raggiungere le proprie abitazioni, meno di 20, al momento sono dentro la stazione passeggeri e verranno trasferiti nell’albergo di Ragusa convenzionato con la Regione per trascorrere all’interno della struttura ricettiva la quarantena.

UN TRAPIANTO DI FEGATO DURANTE L’EMERGENZA

Pur ancora nel pieno dell’emergenza Coronavirus, la sanità piemontese riesce a far fronte ad altre situazioni critiche salvando vite di pazienti con gravissime patologie. Ne è un esempio il caso di un 29enne di origini albanesi colpito da epatite fulminante salvato con trapianto di fegato eseguito quando le sue condizioni erano ormai disperate. L’intervento è stato eseguito all’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino. Il giovane era arrivato in un altro ospedale piemontese, il San Luigi di Orbassano (Torino), ora dedicato prevalentemente ai pazienti con Covid-19, in stato di coma e in insufficienza respiratoria, condizione che in un primo tempo avevano fatto sospettare potersi trattare di un gravissimo caso di Coronavirus. Gli approfondimenti hanno evidenziato, invece, che il problema respiratorio era legato ad un’insufficienza epatica acuta gravissima determinata da un’infezione fulminante dal virus dell’epatite B. Il paziente è stato inserito nella lista trapianto di fegato in emergenza nazionale e poi trasferito alle Molinette dove è stato sottoposto a trapianto di un organo di un un giovane donatore romano, morto lunedì scorso in un incidente stradale. L’intervento, effettuato dall’equipe del Centro Trapianti di fegato delle Molinette (diretto dal professor Renato Romagnoli), è stato eseguito in stretta collaborazione con l’équipe dell’Anestesia e Rianimazione 2 (diretta dal dottor Roberto Balagna) ed è tecnicamente riuscito. Il paziente è ora uscito dal coma e respira autonomamente, mantenuto sotto attenta sorveglianza in terapia intensiva.

UN ALTRO DISTRETTO DI WUHAN A BASSO RISCHIO

Un altro distretto di Wuhan, la città della Cina più colpita dalla malattia da nuovo coronavirus, è stato classificato come “area a basso rischio” dall’epidemia. Lo ha dichiarato ieri il quartier generale provinciale per la prevenzione e il controllo dell’epidemia di Covid-19. È salito così a nove il numero di distretti a basso rischio presenti a Wuhan, su un totale di 13 distretti. Altri quattro distretti sono classificati come aree a medio rischio. Il 27 marzo, la valutazione del rischio di coronavirus di Wuhan è stata ridotta da “alta” a “media”. Inoltre, la provincia dello Hubei che amministra Wuhan non ha più città o contee ad “alto rischio”.