Le buone notizie contro l’ansia da coronavirus del 6 aprile

Redazione
06/04/2020

L'ospedale in Fiera a Milano è operativo. A giorni la validazione dei test sierologici. Accordo tra Carabinieri e Poste per le pensioni a domicilio. Pillole di ottimismo quotidiane per affrontare l'angoscia da pandemia.

Le buone notizie contro l’ansia da coronavirus del 6 aprile

L’emergenza coronavirus è reale ed è giusto affrontarla, così come è giusto rispondere alla domanda di informazioni riguardanti l’interesse pubblico per definizione: la salute. Ma il sovraccarico di notizie genera spesso un allarmismo controproducente. Per questo, abbiamo deciso di cercare di placare il senso di ansia generalizzata con i fatti positivi legati alla pandemia che ogni giorno avvengono, ma nessuno nota. Un piccolo calmante per affrontare la crisi (passeggera).

È cominciata questa mattina l’operatività nella nuova struttura sanitaria creata nei padiglioni della Fiera di Milano per affrontare l’emergenza Coronavirus. All’ingresso a medici, infermieri e operatori è stata presa la temperatura. E’ arrivata in mattinata la prima ambulanza dell’ospedale che è gestito dal Policlinico di Milano.

Ci saranno risposte «in tempi brevi» ed in «pochi giorni» si avrà la validazione dei test sierologici da poter usare su larga scala su campioni della popolazione. Lo afferma all’Ansa il presidente del Consiglio superiore di sanità (Css) Franco Locatelli. La validazione dei test avverrà, spiega, «sulla base di quattro criteri e dovranno essere test con una valenza nazionale, in modo che non vi sia il rischio di difformità tra le varie Regioni».

Poste e l’Arma dei Carabinieri hanno stretto un accordo per «tutti i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli ufficipostali, che riscuotono normalmente la pensione in contanti», spiega l’azienda in una nota. In questo modo, circa «23 mila pensionati potranno richiedere, delegando al ritiro i Carabinieri, la consegna della pensione a domicilio per tutta la durata dell’emergenza da Covid-19, evitando così di doversi recare negli uffici postali».

Le operazioni di ripresa del lavoro e della produzione a Wuhan, epicentro dell’epidemia di coronavirus in Cina, sono «più rapide e migliori del previsto». Lo ha affermato il vice sindaco esecutivo della città cinese, Hu Yabo, durante una conferenza stampa. Secondo Hu, a Wuhan al 4 aprile il tasso di ripresa della produzione delle imprese industriali più grandi aveva raggiunto il 97,2%, mentre nello stesso periodo era tornato in attività il 93,2% delle principali società di servizi.