Imprese e scuola al centro del Consiglio dei ministri del 6 aprile

Redazione
06/04/2020

Sul tavolo del Cdm, il decreto per la liquidità alle aziende che ha sbloccato 400 miliardi. Ok al dl scuola.

Imprese e scuola al centro del Consiglio dei ministri del 6 aprile

«Trovata l’intesa sul pacchetto liquidità alle imprese, in grado di mobilitare risorse per oltre 750 miliardi di euro, oltre 400 in più rispetto ai 350 miliardi già previsti nel Dl Cura Italia», affermano fonti del Mef spiegando che si liberano 200 miliardi per la liquidità delle imprese e 200 miliardi per il sostegno dell’export. Le misure sono state approvate durante il consiglio dei ministri del 6 aprile.

GARANZIE FINO AL 100% PER LE PMI

Nel decreto sulla liquidità alle imprese «si mobilitano 200 miliardi di prestiti con garanzie fino al 90% per tutte le imprese, senza limiti di fatturato», rendono noto fonti del Ministero dell’Economia. Rimane al 100% la garanzia sui prestiti per imprese piccole e medie. È quanto affermano fonti del Ministero dello Sviluppo spiegando che si è chiuso l’accordo sul pacchetto di garanzie alle Pmi. Questi i punti: 1) 100% fino a 25 mila euro senza alcuna valutazione del merito di credito; 100% (di cui 90% Stato e 10% Confidi) fino a 800 mila euro senza valutazione andamentale; 3) 90% fino a 5 milioni di euro senza valutazione andamentale.

SCUOLA, DUE IPOTESI PER LA MATURITÀ

In Cdm è arrivato intanto l’ok al decreto che prepara la fine di quest’anno scolastico e l’inizio del nuovo. Alla vigilia si parlava di due ipotesi per la maturità e altrettante per gli esami di terza media, a seconda che si torni in classe il 18 maggio o non più fino a settembre. Pronto anche un piano per una ripresa delle scuole con un maggiore distanziamento in classe se in autunno dovessero esserci ancora pericoli legati al coronavirus.

Il Cdm ha dato il via libera alle assunzioni chieste dal ministero dell’Istruzione per recuperare parte dei posti liberati nell’estate del 2019 da quota 100

Il Cdm ha dato il via libera alle assunzioni chieste dal ministero dell’Istruzione per recuperare parte dei posti liberati nell’estate del 2019 da quota 100. Si attua una norma inserita nel decreto scuola approvato in autunno voluta dalla ministra Lucia Azzolina. Si tratta di 4.500 posti che andranno ad altrettanti insegnanti, vincitori di concorso o presenti nelle graduatorie ad esaurimento, che non hanno potuto occupare questi posti lo scorso settembre perché non erano stati messi a disposizione.

L’INCONTRO TRA CONTE E I PARTITI DI MAGGIORANZA

Prima del Cdm, il premier Giuseppe Conte ha riunito a Palazzo Chigi i capi delegazione dei partiti di maggioranza con il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro.