Le norme del decreto imprese dalla liquidità ai processi

Redazione
09/04/2020

Pubblicazione nella notte e subito l'entrata in vigore: previsti prestiti finalizzati alle attività in Italia ma con paletti sui dividendi. Sace più autonoma, cambia la governance. Stop a tutti i procedimenti civili e penali fino all'11 maggio.

Le norme del decreto imprese dalla liquidità ai processi

Il decreto a sostegno delle imprese durante la crisi coronavirus ha visto la luce e, dopo l’ok della Ragioneria, è stato pubblicato nella notte tra l’8 e il 9 aprile in Gazzetta ufficiale. Che cosa prevede? Tra le altre cose, le norme per l’accesso al credito con le garanzie dello Stato e quelle per consentire la continuità delle attività imprenditoriali con impatto sul codice d’impresa e sul diritto fallimentare. Sono compresi anche il golden power, le scadenze fiscali, la proroga dei termini processuali e altre disposizioni in materia di salute e lavoro.

FINANZIAMENTI DA DESTINARE AI COSTI PER IL PERSONALE

In particolare due dei principali paletti di accesso al credito garantito parlano di niente dividendi e riacquisto di azioni proprie per un anno e l’obbligo di destinare il finanziamento per costi del personale e investimenti di attività localizzate in Italia. Meno vincolante la norma sul lavoro: «L’impresa che beneficia della garanzia assume l’impegno a gestire i livelli occupazionale attraverso accordi sindacali». Vengono poi sterilizzate le commissioni che si possono limitare al recupero dei costi ed essere inferiori ai prestiti senza garanzia.

CAMBIA LA GOVERNANCE DI SACE

Inoltre Sace rimane all’interno del gruppo Cassa depositi e prestiti (Cdp) ma cambia la propria governance diventando più autonoma. Sace concorda con Cdp strategie per massimizzare le sinergie del gruppo ma, per attuare misure di sostegno all’export al rilancio degli investimenti «non è soggetta all’attività di direzione e coordinamento di Cdp». Deve inoltre consultare il ministero dell’Economia per le decisioni importanti e concordare con il Mef, che opera in concerto con gli Affari Esteri (Mae), i diritti di voto e le nomine. Tiene conto anche delle linee guida del ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale (Mae).

STOP PER TUTTI I PROCESSI FINO ALL’11 MAGGIO

Deciso anche lo stop ai procedimenti civili e penali pendenti presso tutti gli uffici giudiziari, fissato dal Cura Italia al 15 aprile, viene differito all’11 maggio. Efficacia estesa anche sulle commissioni tributari, per la magistratura militare e per la Corte dei conti. Le norme non si applicano ai procedimenti penali i cui termini scadono nei sei mesi successivi all’11 maggio. Per i processi amministrativi la proroga è dal 16 aprile al 3 maggio incluso, ma con esclusivo riferimento alla notifica dei ricorsi.

SBLOCCATI GLI AUMENTI PER I MEDICI DI FAMIGLIA

Sbloccati poi gli incrementi contrattuali per i medici di famiglia, pediatri di libera scelta e specialisti ambulatoriali. «Al fine di corrispondere al maggior impegno richiesto ai medici convenzionati per garantire la continuità assistenziale durante l’emergenza in corso la norma anticipa gli effetti economici relativi all’Accordo collettivo nazionale 2016-18 previsti per la Medicina convenzionata». A oggi nessuna delle tre categorie ha ricevuto tutti gli incrementi contrattuali previsti.

DOTTORI REPERIBILI A DISTANZA SEMPRE

I medici di famiglia dovranno però garantire pure la «reperibilità a distanza per tutta la giornata, anche con l’aiuto del personale di studio, in modo da contenere il contatto diretto e limitare i rischi di contagio di medici e personale stesso». Per questo dovranno dotarsi di sistemi di piattaforme digitali per la teleassistenza. Le Regioni forniranno inoltre saturimetri, da distribuire ai pazienti, per la misurazione dell’ossigeno nei videoconsulti.

BONUS DI 600 EURO SOLO AI PROFESSIONISTI ISCRITTI ALLE CASSA

Nel nuovo decreto sono cambiati i requisiti del bonus da 600 euro per i professionisti che era stato introdotto dal Cura Italia: è stato precisato infatti che l’indennità spetta agli iscritti «in via esclusiva» alle Casse private «non titolari di trattamento pensionistico». Una novità che, a quanto appreso dall’Ansa, blocca i pagamenti (imminenti) di parte delle domande di accesso al sussudio, presentate agli Enti dal primo aprile.

COMMISSARIAMENTO PER L’AGENZIA AGENAS

Deciso anche il commissariamento per l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas). «È nominato un commissario straordinario che assume tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione». Il commissario «è scelto tra esperti di riconosciuta competenza» e il mandato «cessa alla conclusione dello stato di emergenza». La nomina è ai fini del «contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19».