Le evasioni più stupide del 27 marzo per la gioia del virus

Redazione
27/03/2020

Quello che si giustifica come "parcheggiatore abusivo". L'altro positivo al tampone che scappa. Il ragazzo che dice di andare a lavorare al ristorante (chiuso). Ogni giorno le segnalazioni più incredibili da tutta Italia.

Le evasioni più stupide del 27 marzo per la gioia del virus

Anche se è vero che alcune delle norme varate dal governo per arginare la pandemia del coronavirus sono ambigue o poco chiare, il buon senso dovrebbe farci capire che certe cose proprio NON si possono fare. Le forze dell’ordine ogni giorno denunciano comportamenti illeciti o semplicemente stupidi. Vi proponiamo i più incredibili.

SI GIUSTIFICA CON “PARCHEGGIATORE ABUSIVO”

Posteggiatore abusivo ‘recidivo’, ma certificato. Tanto da metterlo nero su bianco sull’autocertificazione mostrata alla polizia che lo ha trovato al ‘lavoro’ in via Asmara, nei pressi dell’ospedale Garibaldi Centro di Catania. F. T., 31 anni, quando agenti delle ‘Moto Volanti’ dell’Upgsp gli hanno chiesto di giustificare la sua presenza in strada non ha esitato: ha mostrato loro l’autocertificazione in cui aveva scritto che era uscito da casa proprio per fare il parcheggiatore abusivo al pronto soccorso del nosocomio. L’uomo, più volte sanzionato per la sua attività illegale e destinatario dell’avviso orale del Questore di Catania, è stato sanzionato.

RISULTA POSITIVO AL TAMPONE E SCAPPA

Era in attesa del risultato del tampone per il coronavirus, che si è rivelato positivo. Nel frattempo ha fatto perdere le proprie tracce ed è stato ritrovato dagli agenti della Questura di Mantova e portato in ospedale. Protagonista un ventinovenne nigeriano che era stato sottoposto al tampone in quanto presentava i sintomi tipici della infezione da Codiv-19. Solo ieri sera è giunto l’esito positivo della verifica, ma l’uomo era già fuggito dall’ospedale. Grazie alla geolocalizzazione dello smartphone, è stato rintracciato dagli agenti della Squadra Volante mentre camminava lungo la strada Legnaghese.

QUELLO CHE VA A LAVORARE AL RISTORANTE (CHIUSO)

Gli agenti delle volanti hanno fermato a Genova tra ragazzi, di età compresa tra i 19 e i 26 anni, mentre giravano in macchina. Ai poliziotti hanno mostrato tre moduli con diverse motivazioni non previste. In particolare uno di loro ha detto che andava a lavorare in un ristorante. Gli agenti hanno spiegato loro che i ristoranti in questo periodo sono chiusi e li hanno sanzionati con la cifra minima di 400 euro a testa.

GLI AMANTI CHE FANNO SESSO IN AUTO

Una coppia di amanti è stata multata dai Carabinieri di San Bonifacio (Verona) per violazione alle restrizioni legate al coronavirus dopo essere stata scoperta mentre consumava un rapporto sessuale in auto. I due veronesi, 40enni, come riferisce il quotidiano L’Arena, sono stati sorpresi nella vettura seminudi in aperta campagna e si sono giustificati con i militari dell’Arma sostenendo che non sopportavano di vivere senza potersi vedere, implorando di non multarli.