Il rapporto di Confindustria: «In sei mesi -10% di Pil»

Redazione
31/03/2020

Allarme del Centro studi degli industriali: «L'economia italiana colpita al cuore. Si rischia il crollo del benessere sociale».

Il rapporto di Confindustria: «In sei mesi -10% di Pil»

Sarà «enorme la perdita di Pil nella prima metà del 2020» stima il centro studi di Confindustria: una «caduta cumulata dei primi due trimestri del -10% circa». «Il Covid-19 affossa il Pil» poi una «risalita lenta»: ipotizzando un «superamento della fase acuta dell’emergenza a fine maggio» conferma la stima di un -6% per il 2020. Ma «solo i prossimi mesi diranno» se in queste ipotesi c’è «realismo o eccessivo ottimismo». Per il 2021 è atteso un «parziale recupero»: un rimbalzo del +3,5%.

«CROLLO DEL BENESSERE SOCIALE»

«Economia italiana colpita al cuore»: il Centro studi Confindustria avverte: «bisogna agire immediatamente», con interventi «massivi» in una misura che oggi «nessuno conosce, sia su scala nazionale che europea. Le istituzioni Ue sono all’ultima chiamata per dimostrare di essere all’altezza». «Solo mettendo in sicurezza i cittadini e le imprese la recessione attuale potrà non tramutarsi in una depressione economica prolungata», »aumento drammatico della disoccupazione», «crollo del benessere sociale».