Coronavirus, in Belgio un gatto è stato contagiato dal padrone

Redazione
27/03/2020

Secondo gli esperti però gli animali non possono trasmettere il Covid-19 all'uomo. Le precauzioni da adottare.

Coronavirus, in Belgio un gatto è stato contagiato dal padrone

A inizio marzo aveva fatto molto discutere la notizia del cane contagiato da coronavirus. Il primo animale domestico affetto da Covid-19. Gli esperti subito si sono prodigati a sensibilizzare sul tema ripetendo che gli animali domestici non possono trasmettere la malattia (anche per scongiurare abbandoni incontrollati). E che un singolo caso, registrato ad Hong Kong, non fa testo. Della stessa idea è anche la Facoltà di medicina veterinaria di Liegi che si è occupata del gatto di una persona affetta da coronavirus: «È stato contagiato dal suo padrone e ha quindi ha sviluppato dei sintomi e un’infezione che è stata confermata», ha annunciato il virologo Emmanuel André, portavoce interfederale della lotta contro il Covid-19 durante la conferenza stampa quotidiana per fare il punto sull’epidemia in Belgio.

GLI ANIMALI NON SONO VETTORI DELL’EPIDEMIA

«Questo tipo di trasmissione, però, va dall’uomo all’animale, non il contrario, e necessita di un contatto ravvicinato fra i due durante la vita quotidiana», ha precisato. «Si tratta di un caso isolato, non è la regola, ma le autorità hanno proposto di adottare una serie di misure di precauzione per le persone infettate che hanno un animale domestico. Oggi non c’è ragione di pensare che gli animali possano essere vettori dell’epidemia nella nostra società», ha concluso. «Il consiglio, per chi viene trovato positivo all’infezione ed è in isolamento, è di trattare il proprio cane con le stesse precauzioni adottate per gli altri abitanti della casa, come se si trattasse di un bambino. Niente carezze, niente contatti», spiegava a inizio marzo il professor Canio Buonavoglia, docente di Malattie Infettive al Dipartimento di medicina veterinaria dell’Università di Bari al Corriere della sera.